Quanto guadagnano i consiglieri di Messina? Ecco (quasi) tutti i redditi

12 Febbraio 2021 Politica

Se il sindaco Cateno De Luca è il “Paperone” dei sindaci d'Italia, lo è, ovviamente, anche di Palazzo Zanca. Sia in Giunta, come abbiamo riferito ieri nella prima “puntata” del nostro viaggio tra i redditi dei politici messinesi, sia in confronto al consiglio comunale. Il podio dentro l'Aula è dominato dallo sfidante di De Luca al ballottaggio delle scorse elezioni, il direttore scientifico dell'Irccs Neurolesi Dino Bramanti: 132.873 la sua ultima dichiarazione dei redditi depositata a Palazzo Zanca, che però è relativa al 2017. Al secondo posto c'è un altro medico, il chirurgo Biagio Bonfiglio: 96.351 il reddito del 2019. C'è invece un avvocato sul terzo gradino del podio: è Antonella Russo, avvocato, tra l'altro responsabile legale del Centro mobbing Uil Csp Messina: 83.615 euro (dichiarazione “fresca fresca”).

Subito dopo c'è il dirigente scolastico dell'Istituto superiore Minutoli, Pietro La Tona, ex sindaco di Villafranca: 66.027 euro, ma anche qui siamo fermi al 2017. Caso particolare quello di Giovanni Caruso: il consigliere di centrodestra ieri ci ha contattati per comunicarci direttamente il suo ultimo reddito dichiarato, 55.266 euro. «Faccio mea culpa, avevo dimenticato di depositare i documenti al Comune. Lo farò oggi stesso, ma avendo letto della vostra inchiesta ho ritenuto trasparente comunicarvelo», ci ha dichiarato. Nicoletta D'Angelo, dipendente del Centro per l'impiego, nel 2019 ha dichiarato 49.377 euro, subito dopo c'è Libero Gioveni, tecnico d'ufficio delle Ferrovie dello Stato, con 47.380 euro. Felice Calabrò, avvocato, nel 2018 ha dichiarato 46.021 euro, seguito a ruota da Nello Pergolizzi (“aggiornato” al 2019) con 44.708 euro. Chiude la “top ten” Pierluigi Parisi, da poco entrato nel Cda della Axe Capital Srl (azienda di mediazione creditizia): 44.680 euro.

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