Due indagati per la morte del nostromo Gaetano Puleo

26 Febbraio 2021 Senza categoria

Sono due le persone indagate per la morte di Gaetano Puleo, il nostromo colpito da una cima durante le fasi di attracco della nave Elio al molo Norimberga di Messina.

Sono stati iscritti nel registro degli indagati Giuseppe Cama, comandante della nave, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e la società Caronte Tourist S.p.A. per responsabilità amministrativa. Un atto dovuto a tutela dello stesso comandante della società armatoriale che consentirà loro di partecipare all’indagine e agli accertamenti tecnici attraverso i consulenti che nomineranno.

Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Pietro Vinci che ha convocato per domani in procura il medico legale Daniela Sapienza per conferirle l’incarico che le consentirà di eseguire l’autopsia sul corpo del marittimo.

Gli avvocati Claudio Calabrò e Federico Vergani, legali della famiglia Puleo, hanno nominato come consulente di parte il medico legale Nino Bondì. Avranno il compito di capire come sia morto il Nostromo. Da una prima ricostruzione, Puleo sarebbe stato colpito da una grossa cima mentre si trovava affacciato, da una delle aperture sulla prua della nave mentre il traghetto Elio era in fase di ormeggio alla banchina del molo Norimberga. La corda non sarebbe andata immediatamente in tensione, ma dopo che il nostromo si affacciava per verificare cosa stesse accadendo. Una volta entrata in tensione la cima avrebbe sbalzato il 61 anni contro la parte superiore dell’apertura della nave facendolo precipitare in acqua dove è stato recuperato dai colleghi, che si sono subito gettati in mare nel tentativo di salvargli la vita. Ma il colpo è stato talmente violento da essere fatale a Puleo.

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