Baracche, Articolo Uno contro Cateno De Luca: «L’ennesima sceneggiata. Il soggetto attuatore non può essere lui»

17 Marzo 2021 Politica

«Siamo di fronte all’ennesima sceneggiata in cui il Sindaco invece che assumersi le proprie responsabilità attacca volgarmente il nemico di turno. In campagna elettorale e appena insediato De Luca ha fissato date dopo le quali la questione baracche sarebbe stata risolta. Nessuna di queste promesse è stata mantenuta e le baracche sono ancora là. A differenza di quanto sostiene, l’eventuale soggetto attuatore di una legge speciale per il risanamento dovrà essere espressione dello Stato, di concerto con la Regione, e non può essere lui. Su questo ha già chiarito in punto di diritto il costituzionalista Massimo Luciani in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Attaccare l’onorevole Francesco D’Uva, che giustamente pone la questione, è l’ennesimo stucchevole tentativo di De Luca di mascherare le sue battaglie di potere che nulla hanno a che vedere con gli interessi della città. Mi domando: ma il ruolo di commissario straordinario per il risanamento è forse il prezzo da pagare per un suo ingresso in Forza Italia?». Così, in una nota, il Segretario Provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano, che replica alle ultime esternazioni del sindaco Cateno De Luca sulle questioni del risanamento.

Questa mattina il primo cittadino era intervenuto in un video, commentando le parole della Ministra Mara Carfagna “sulla necessità di conferire i poteri speciali alla città di Messina per risolvere l’annoso problema delle baracche dove vivono ancora circa 2000 famiglie”. De Luca in particolare si dice contrario al conferimento dell’incarico a un soggetto attuatore terzo, scagliandosi contro il deputato nazionale del M5s. «Noi messinesi siamo cretini, imbecilli e coglioni, perché quando si tratta di fare squadra giochiamo a farci la guerra politica. Pur di portare il risultato non me ne frega niente di fare il soggetto attuatore, anche se è logico che spetti al sindaco».

 

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