16 Aprile 2021 Cronaca di Messina e Provincia

COMITATO “CENTRO STORICO VIVIBILE”: Il Centro citta’ “dissestato”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del COMITATO “CENTRO STORICO VIVIBILE”

Il Centro citta “dissestato”.

Il Sindaco di Messina, a causa della sua lacunosa conoscenza della identità storica e culturale della città, ha sempre dimostrato di non comprendere appieno la valenza particolare del centro storico cittadino, che come tutti i centri storici delle altre città dovrebbe essere oggetto di cura ed attenzione particolari. Assistiamo, invece, ad una sorta di accanimento contro tale vasta area urbana, e, di conseguenza, contro chi vi risiede e chi vi opera, caratterizzato da una serie di interventi invasivi con un forte impatto ambientale, che si vanno attuando.
Dalla prosecuzione della riduzione del patrimonio arboreo e verde, mediante il metodo della “decapitazione”, oggetto di una puntuale denuncia di LegaAmbiente, ai lavori per impianti e reti di varia tipologia da localizzare sottosuolo, che stanno dissestando, a più riprese, le principali vie del centro; lavori portati avanti senza programmazione relativa ai flussi di traffico, con improvvise chiusure di tratti stradali, e che incidono sul manto stradale che viene rappezzato senza ripristinare lo stato originario, e condotti con mezzi dal fortissimo ed invasivo impatto acustico. Ma come se non bastasse tutto ciò si profila il nuovo meccanismo di raccolta dei rifiuti che comporta la eliminazione, già avviata, di tutti i cassonetti e contenitori. Metodo che, a differenza di altre zone della città, sarà di difficile applicazione in un area in cui molti isolati non hanno spazi da utilizzare, e che verrà trasformata in una selva di mastelli e kit vari e di sacchetti di immondizia lasciata davanti agli ingressi degli stessi isolati o accanto, vicino ai tanti esercizi commerciali e locali esistenti, con relative conseguenze non solo sul piano estetico ma anche su quello igienico e sanitario.

Ed allora viene da chiedersi, ma tutto ciò, a cui andrebbero aggiunti altri elementi di degrado, come si può conciliare con il tanto decantato “decoro urbano” o con il centro storico cittadino visto come un “brand”.