16 Aprile 2021 Giudiziaria

OPERAZIONE BETA, ARCHIVIAZIONE PER LA ‘MESSINA DA BERE’

Si chiude con una serie di archiviazioni il filone d’indagine dell’operazione antimafia “Beta”, l’inchiesta della Dda sugli affari in città del gruppo Romeo-Santapaola, per i cosiddetti indagati eccellenti, che diversi mesi addietro erano rimasti coinvolti dopo le rivelazioni del pentito milazzese Biagio Grasso. Il gip Fabio Pagana – come scrive Anselmo oggi su Gazzetta del Sud – ha infatti accolto («la richiesta di archiviazione appare fondata e meritevole di accoglimento») la maxi richiesta depositata nei giorni scorsi dai sostituti della Dda Liliana Todaro, Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti, che riguarda formalmente ben 19 persone.

Per 14 indagati «il compendio investigativo non consente di esercitare l’azione penale nei loro confronti per insostenibilità dell’accusa in giudizio», mentre per altri 5 «alcuni dei reati ipotizzati sono da ritenersi estinti per prescrizione».

Si chiude quindi con un’archiviazione l’indagine “Beta”, con le iniziali accuse o di concorso esterno all’associazione mafiosa o di corruzione, per l’architetto Pasquale La Spina, per il notaio Giuseppe Bruni, per l’ing. Francesco Rando, per il funzionario di banca Tommaso Micali, per il finanziere Antonino Romeo, per l’ex funzionario dell’Asi di Messina Salvatore Iacuzzo, per il dirigente bancario Fabrizio Vigorita, e per il famoso giocatore di poker texano e organizzatore internazionale di tornei Eros Nastasi (per quest’ultimo l’ipotesi iniziale d’accusa era di organizzazione di giochi e scommesse illegali).

Archiviazione definitiva anche per Mirko De Falco, Antonio Lipari, Salvatore Lipari, Giuseppe Luppino, Daniele Mancuso, Antonino Romeo (cl. ’71), Daniele Romeo, Francesco Romeo, Gianluca Romeo, Vincenzo Romeo (cl. ’79), Vincenzo Romeo (cl. ’72).