30 Aprile 2021 Giudiziaria

Pg Cassazione: “Verbali a Davigo grave violazione dei doveri di un magistrato”

“Né io né il mio ufficio abbiamo mai avuto conoscenza della disponibilità da parte del Cons. Davigo o di altri di copie di verbali di interrogatorio resi da Piero Amara alla Procura di Milano. Si tratta di per sé di una grave violazione dei doveri del magistrato, ancor più grave se la diffusione anonima dei verbali fosse da ascriversi alla medesima provenienza. Non appena pervenuti gli atti necessari da parte delle Procure competenti, la Procura generale valuterà le iniziative disciplinari conseguenti alla violazione del segreto, per la parte di sua spettanza”. Il pg della Suprema corte, Giovanni Salvi, titolare dell’azione disciplinare sui magistrati, in una nota attacca Piercamillo Davigo aggiungendo inoltre che “nella tarda primavera dell’anno passato, il consigliere Piercamillo Davigo mi disse che vi erano contrasti nella Procura di Milano circa un fascicolo molto delicato, che riguardava anche altre procure e che – a dire di un sostituto – rimaneva fermo; nessun riferimento fu fatto a copie di atti”. Salvi spiega che della confidenza ricevuta da Davigo informò “immediatamente il Procuratore della Repubblica di Milano. In un colloquio avvenuto nei giorni successivi nel mio ufficio, il 16 giugno, Greco mi informò per grandi linee della situazione e delle iniziative assunte. Si convenne – continua ancora – sulla opportunità di coordinamento con le Procure di Roma e Perugia. Il coordinamento fu avviato immediatamente e risultò proficuo”. Sulla vicenda, nel frattempo, il procuratore di Brescia Francesco Prete sta visionando gli atti per valutare l’apertura di un fascicolo conoscitivo. “Stiamo valutando”, dice il capo dell’ufficio inquirente, che ha competenza sui magistrati milanesi.