2 Maggio 2021 Attualità

Omolesbobitransfobia all’Università di Messina, Arcigay incontra il Rettore.

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Arcigay Makwan Messina sul caso di omolesbobitransfobia all’Università di Messina.

Tutto nasce e si sviluppa l’11 aprile scorso, quando Arcigay viene contattata per seguire la vicenda legata ad una vera e propria gogna cui un esponente del corpo docente dell’UniMe sottopone un* ragazz* della comunità LGBT+.

Subito scriviamo alla Prefetta di Messina (che non ha dato alcun riscontro), UNAR, MIUR, Polizia postale e Rettore Università di Messina, al quale abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro il 20 aprile.

Il Rettore, nel solco della storia dell’ateneo messinese, da sempre sensibile alle questioni legate all’identità di genere ed all’orientmento sessuale, ha accolto le nostre rimostranze e garantito l’impegno del Comitato Etico in merito alla vicenda.

Arcigay Makwan Messina continuerà a seguire l’iter in attesa di conoscere l’esito del  comitato etico, certi che non rimarrà impassibile davanti ad un episodio di questa gravità e riconoscendogli una maturità senza precedenti come già dimostrato nel 2015, quando l’Università di Messina fu la prima ad accordare il doppio libretto per la carriera alias ad un* student*.

Per il momento non possiamo che prendere atto della disponibilità del Rettore e la tempestività con cui ci ha convocati e lo ringraziamo, ribadendo però l’utilità di avviare percorsi preziosi, come già sollecitato in passato per le pubbliche amministrazioni, e che per noi rimangono fondamentali, come l’avvio di corsi obbligatori per la lotta alle discriminazioni rivolti al corpo docente con particolare riguardo ad un corretto linguaggio di genere, e sottolineando, ove questo non dovesse accadere, che ciò verrebbe interpretato come una specie di “connivenza culturale” da parte delle istituzioni interpellate.

Per il caso in questione, non appena otterremo riscontri sui suoi sviluppi e se gli esiti auspicati non dovessero soddisfare le nostre aspettative, provvederemo attraverso il nostro sportello legale ad avviare ogni azione che la legge ci consente.