9 Maggio 2021 Attualità

Spari al peschereccio Aliseo: Il comandante, “C’era miliziano addestrato a Messina”

Tra i miliziani libici che hanno sparato contro il peschereccio Aliseo «ce n’era uno addestrato dall’Italia a Messina e parlava italiano». All’AGI Giuseppe Giacalone, il comandante dell’imbarcazione, rimasto ferito nel mitragliamento libico di giovedì scorso, racconta quegli attimi. «Avevamo impiegato un’ora per recuperare le reti, quando verso le 10.15 ci ha chiamato la Marina Militare che ci invitava ad invertire la rotta verso nord, senza spiegarci cosa stava accadendo. ‘Fate rotta a nord’, ci dicevano e lo abbiamo fatto. Eravamo quasi a 50 miglia dalle coste libiche, verso le 13.15, e una motovedetta libica ci ha affiancato, “ferma, ferma”, ci urlavano e hanno cominciato a sparare con tre fucili».

«Puntavano sull’uomo – ricorda Giacalone – volevano uccidere solo me, mi dicevano “ferma, ferma”, ma io andavo avanti e nel frattempo ho dato indicazione all’equipaggio di andare giù. I libici mi guardavano fisso negli occhi, e con le dita mi facevano segno che mi avrebbero tagliato la gola. Poi, quando mi hanno colpito, sono uscito dalla cabina, e mostrandogli la maglia (insanguinata, ndr) gli ho detto ‘basta!’, e lì il comandante della motovedetta libica ha capito, ha iniziato a dirmi “sorry, perdona”, per scusarsi; voleva darci assistenza e portarci all’ospedale di Khoms».