29 Maggio 2021 Cronaca di Messina e Provincia

Una donna e la figlia di 14 anni trovate impiccate nel Messinese. L’addio con una lettera

Tragedia a Santo Stefano di Camastra (Messina). Una donna, Mariolina Nigrelli e la figlia Alessandra di 14 anni, sono state trovate impiccate nei pressi del Santuario del Letto Santo. A lanciare l’allarme è stato il marito della donna, Maurizio Mollica, ceramista. Indaga la Procura di Patti (Messina). Sul posto i Carabinieri del Comando Compagnia di Santo Stefano di Camastra.

Il marito della donna trovata impiccata con la figlia di 12 anni, viene sentito in queste ore dai Carabinieri che conducono l’indagine coordinata dalla Procura di Patti. Al momento non si esclude l’omicidio-suicidio, ma si valutano anche altre ipotesi.

Mariolina Nigrelli, la donna di 40 anni ha lasciato, come apprende l’Adnkronos, una lunga lettera di addio sul tavolo della casa. La donna ha indirizzato la lunga lettera, scritta a mano, al marito, Maurizio Mollica, un fabbro molto noto nel piccolo paese del messinese conosciuto per le ceramiche artistiche in cui si legge, tra l’altro: “Porto via con me Alessandra”, raccontando di alcune difficoltà.

La ragazza di 14 anni frequentava la terza media a Santo Stefano di Camastra. Al momento la pista più accreditata è quella dell’omicidio-suicidio, avvalorata anche dalla lettera d’addio della donna. Anche se, comunque, gli inquirenti non escludono altre piste.

“Per ora è prematuro fare delle ipotesi sulla morte della madre e la figlia trovate impiccate, dobbiamo aspettare quanto ci dirà il medico legale”.

Lo ha detto all’Adnkronos il Procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, che coordina l’inchiesta.

Lo scorso 19 maggio, la donna aveva condiviso un post su Facebook dal profilo “Emozioni del cuore” in cui si leggeva. “Alcuni figli non capiranno mai la tacita supplica di un genitore che ti mette in guardia da qualcosa. Quando un genitore ti chiede di non fumare ti sta chiedendo solo di vivere più di lui. Quando un genitore ti chiede di non uscire con determinate persone è solo perché quelle persone potrebbero farti del male. Quando un genitore ti chiama più volte al cellulare non lo fa perché vuole darti fastidio, è solo che la sua anima freme nel saperti a casa sano e salvo. Un genitore non ti dà mai il peggio né te lo augura. Un genitore ti ama e ti supplica di avere una vita migliore e più felice della propria”. E la donna aveva aggiunto, in dialetto: “Infatti si dice mettiti con quelli migliori di te”. Aggiungendo: “Mi fate solo schifo”. Gli inquirenti stanno cercando di capire a cosa si riferisse.

Secondo quanto raccontato dai familiari della 40enne, Mariolina era molto apprensiva nei confronti della figlia. “Negli ultimi mesi era molto preoccupata per Alessandra – hanno spiegato agli inquirenti durante l’interrogatorio -. Aveva anche litigato con le mamme di diverse compagne di scuola della quattordicenne”.