10 Giugno 2021 Giudiziaria

Siena, ragazza denuncia stupro di gruppo: arrestato a Messina Manolo Portanova

C’è anche Manolo Portanova, ventunenne calciatore del Genoa, tra gli indagati posti agli arresti domiciliari con l’accusa di aver stuprato con altri tre giovani una ragazza di vent’anni, al termine di una festa a Siena. Sono tre i giovani, tutti maggiorenni, arrestati dalla squadra mobile della Questura di Siena con l’accusa di stupro. I tre si trovano ai domiciliari dopo gli accertamenti coordinati dalla Procura. Le indagini hanno portato ad individuare quattro presunti responsabili, tra cui un diciassettenne che è indagato a piede libero. Secondo le prime indiscrezioni solo uno degli indagati avrebbe ammesso di avere avuto un rapporto sessuale con la ragazza, specificando che si sarebbe trattato di un rapporto consenziente.

EX JUVE

Figlio di Daniele Portanova – ex difensore di Messina, Napoli, Bologna e Siena – Manolo Portanova nell’ultima stagione ha registrato tre presenze nel Genoa dove è sbarcato il 28 gennaio scorso dopo essere cresciuto nelle giovanili della Juventus, con cui ha trovato anche l’esordio in A.

QUATTRO INDAGATI

Le misure cautelari, eseguite dagli agenti della squadra mobile senese tra la città toscana e la Sicilia, sono scattate dopo gli accertamenti coordinati dalla Procura. Sono state perquisite le abitazioni dei quattro indagati.

Alcuni partecipanti sarebbero già stati ascoltati dalla squadra mobile e altri lo saranno nelle prossime ore come persone informate sui fatti. Durante gli interrogatori di garanzia odierni, i legali dei due indagati andati davanti al gip hanno chiesto al giudice la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il pm Nicola Marini si è opposto.

Lunedì 14 giugno si terrà il terzo interrogatorio di garanzia a Portanova. Lo stesso giocatore è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare mentre si trovava a Messina in vacanza.

La scorsa settimana la ventenne aveva presentato la denuncia, raccontando che la violenza sessuale era avvenuta durante una festa privata in un’abitazione a Siena. Per lei è stato attivato il protocollo “Codice Rosso” per la protezione della vittima.