15 Giugno 2021 Giudiziaria

“Caso sciatori”: L’ispettore della Municipale Parialò condannato a 8 mesi. Agì senza delega dei pm

Nel marzo del 2020, nel pieno della polemica per il caso degli sciatori di Madonna di Campiglio, fu avviata un’attività di riscontro da parte della Sezione di polizia giudiziaria della Polizia municipale, volta ad acquisire la lista delle persone che avrebbero fatto parte del gruppo di vacanzieri tornati dalla settimana bianca in città nel pieno della pandemia. Il problema, poi rivelatosi foriero di grane giudiziarie, fu la mancata delega ad agire da parte della Procura alla Polizia municipale.

Nell’udienza preliminare che s’è tenuta l’altra mattina davanti al gup Eugenio Fiorentino, il già responsabile del Nucleo di Pg della Polizia municipale, l’ispettore Giuseppe Parialò, ha subito una condanna in abbreviato ad 8 mesi (pena sospesa) per l’accusa di falso. Secondo l’ipotesi accusatoria il falso sarebbe stato commesso quando Parialò nel marzo del 2020 chiese all’Asp-Policlinico di avere la famigerata “lista degli sciatori”, ma senza avere una delega specifica da parte della Procura, una lista che comunque non gli venne consegnata quando si presentò personalmente a reclamarla. Il falso si sarebbe cioé concretizzato nell’invio della richiesta di atti senza la delega della magistratura. Dal canto suo Parialò si è sempre difeso sostenendo che si trattò di un modulo di richiesta di atti prestampato, su cui appose la sua firma, e che specificò all’ente che agiva d’iniziativa e non su delega della magistratura.

«Le indagini – ha dichiarato questa mattina il sindaco De Luca – su questa situazione sono nate su mia disposizione. Io ho fatto chiedere l’elenco degli alberghi di Madonna di Campiglio e poi è stata svolta l’attività di P. G. su Messina. L’agente è stato condannato a 8 mesi pena sospesa, in quanto responsabile di Polizia giudiziaria che ha condotto le indagini perché avrebbe chiesto riscontro all’Asp».