23 Giugno 2021 Politica e Sindacato

Messina, lavoratori del Cas verso lo sciopero: bloccati assunzioni e adeguamenti economici

L’estate inizia calda sulle autostrade siciliane e non solo a causa del meteo e delle interminabili code. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ritornano sul piede di guerra e preparano per il prossimo mese di luglio un nuovo sciopero dei dipendenti del Consorzio.

“Secondo quanto riferito dai vertici del Cas in sede di incontro, lo statuto relativo al nuovo ente economico di cui alla legge 4/2021 non è ancora stato approvato dalla giunta regionale siciliana – scrivono Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Messina – e tale passaggio viene considerato dai vertici del Consorzio come necessario per dare efficacia definitiva alla trasformazione dell’ente. Le organizzazioni sindacali fanno rilevare tuttavia che la legge 4/2021 è stata approvata dall’assemblea regionale l’11 febbraio scorso e successivamente pubblicata su Gazzetta Ufficiale in data 19 febbraio e pertanto, trascorsi i 120 giorni previsti, la legge deve avere piena applicazione”.

“Il perdurare invece di una fase transitoria, in cui l’ente sta procedendo nell’applicazione della legge regionale vede le Organizzazioni Sindacali fortemente contrarie e i lavoratori penalizzati economicamente – continuano i sindacati – ancora in attesa dell’adeguamento al contratto Autostrade e Trafori verso il quale i sindacati hanno già inoltrato all’ente la piattaforma applicativa reclamandone la decorrenza dell’entrata in vigore della legge. In questa fase transitoria, le Organizzazioni sindacali stigmatizzano alcune delibere emanate in maniera unilaterale dall’ente che hanno visto la conferma di lavoratori in comando e la prosecuzione del mandato del Direttore Generale e del Direttore Tecnico di Esercizio senza i necessari bandi pubblici di interpello.

Mentre si allungano oltremodo i tempi, nessuna  risposta è stata data in merito al pagamento delle dovute spettanze attese fin dall’anno 2018 per il premio pedaggio al comparto esazione.

Restano nel limbo delle buone intenzioni la trattazione del fabbisogno organico e le tanto richieste assunzioni in svariate qualifiche, tecnico-amministrative ed esazione, facendo così permanere la problematica irrisolta del precariato ed evidenti difficoltà per la produttività dell’ente”.