9 Luglio 2021 Politica e Sindacato

MESSINA SOCIAL CITY: NUOVO DIRETTORE GENERALE, IN TRE PER UN POSTO. I NOMI

di Enrico Di Giacomo – La Commissione esaminatrice incaricata di valutare i curricula per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale dell’Azienda Speciale Messina Social City ha selezionato i tre nomi ammessi ai colloqui che si svolgeranno il 19 luglio, dalle ore 15, presso gli uffici della Segreteria Generale del Comune di Messina.

Da questa terna uscirà il nome del nuovo direttore generale che andrà a sostituire Natale Trischitta, nominato ad agosto del 2020 e dimessosi dopo appena 4 mesi.

Altrettanto breve era stata la presenza del suo predecessore alla direzione generale MSC, Vicenzo Romano, rimasto in carica pochi mesi scanditi da scontri con il cda e poi le dimissioni.

I candidati selezionati sono Domenico Zaccone (che si contese il ruolo di dg con Trischitta), Carmelo Sferro e Massimo Rizzuto.

Ognuno di loro vanta tanti anni trascorsi nel mondo dei servizi sociali. Domenico Zaccone è una vecchia conoscenza di Palazzo Zanca per essere stato chiamato dall’ex sindaco Renato Accorinti come dirigente del Dipartimento Politiche Sociali. Funzionario amministrativo all’Università di Messina, ha anche lavorato al Ministero della Difesa come funzionario. Nel borsino le sue quotazioni sono molto basse, essendo stato uno dei primi dirigenti a non essere stato riconfermato dal sindaco De Luca.

Anche Massimo Rizzuto, palermitano, già assessore provinciale alle politiche sociali, lavora, ma con un contratto di collaboratore esterno, all’Università di Messina, dove ricopre il ruolo di coordinatore dei progetti PON/SIA. Nel suo curriculum vanta “20 anni di esperienza nel settore delle politiche di welfare relativamente alla programmazione delle politiche pubbliche, all’insegnamento universitario delle politiche di welfare, alla gestione pubblica e privata dei servizi scaturenti dalle stesse politiche in un’ottica di pianificazione sistemica strategica”.

Terzo, ma nei corridoi di Palazzo Zanca è già dato come favorito se non altro, dicono maliziosamente, per essere nato nello stesso comune tanto caro al sindaco De Luca, è Carmelo Sferro, nato a Fiumedinisi il 2 aprile del 1968. “Educato dai padri salesiani – scrive nel curriculum – da giovanissimo sono stato impegnato nei movimenti sindacali e nelle associazioni cristiane dei lavoratori italiani, ricoprendo incarichi di responsabilità regionali e nazionali nei servizi educativi e di patrocinio e assistenza sociale. Ho lavorato per quasi trenta anni nei servizi educativi di istruzione e formazione professionale delle ACLI, l’Enaip, ricoprendo incarichi direttivi a livello regionale e nazionale”.

Chi vincerà dovrà affrontare tanti temi caldi, ad iniziare dal piano di stabilizzazione di oltre 150 precari, dal 15 giugno rispediti a casa.

Messina Social City è un ente strumentale del Comune di Messina, voluta dall’amministrazione De Luca e nata nel marzo del 2019. Provvede alla gestione e alla produzione dei servizi sociali sul territorio, per soddisfare il bisogno della collettività e promuovere lo sviluppo sociale, culturale, economico e civile della comunità locale.