10 Agosto 2021 Politica e Sindacato

«De Luca faccia i nomi di chi fa pressioni». I dem attaccano sulle dimissioni

Le dichiarazioni di De Luca sul Consiglio non lasciano indifferente la controparte. I consiglieri del partito democratico vogliono sapere a chi facesse riferimento con quelle accuse delle “mancette” per i voti in Consiglio. E poi confermano il loro percorso assolutamente divergente. «Anche oggi il sindaco De Luca getta discredito sul Consiglio comunale. – scrivono Gaetano Gennaro, Antonella Russo, Claudio Cardile, Alessandro Russo, Felice Calabrò – . Ebbene, al netto del fatto che l’ormai famosa bramosia di scalare le vette politiche regionali è stata dallo stesso pubblicizzata da mesi, ed è solo frutto della sua smisurata ambizione personale, rispetto alla quale non disdegna di rimettere il mandato di sindaco almeno un anno prima della naturale scadenza, regalando a Messina l’ennesima gestione commissariale, è necessario che il Sindaco faccia chiarezza sulle gravissime dichiarazioni di oggi. De Luca dice ai giornalisti che davanti al voto di ogni delibera “alcuni consiglieri comunali gli chiedono qualcosa in cambio per il loro quartierino”, e ribadisce di essersi stancato di pagare il “pizzo” ad alcuni consiglieri che definisce “zecche”! Ebbene, al netto del linguaggio usato, sempre più in “stile malandrino”, il caro sindaco deve smetterla di gettare fango su una intera istituzione democratica e, se davvero qualcuno gli fa pressioni per votare delibere, non nell’interesse della città, ma per ottenere “qualcosa in cambio”, ha l’obbligo di fare pubblicamente i nomi ed i cognomi di questi consiglieri e di dire alla città a quali schieramenti politici appartengono, e quali sono le richieste che gli sono state avanzate, e riguardo quali delibere votate per la città.