Messina, Schifani in Prefettura: «Incontro costruttivo con i sindaci, subito lavori e fondi per la messa in sicurezza»
Il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha incontrato oggi in Prefettura a Messina i sindaci dei Comuni della zona ionica per fare il punto sull’emergenza e sul coordinamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio. Un vertice operativo, finalizzato a rafforzare la sinergia tra Regione, commissario, soggetti attuatori ed enti locali dopo i gravi eventi che hanno colpito l’area.
Vertice operativo con i sindaci
«È stato un incontro molto costruttivo e operativo – ha dichiarato il presidente della Regione al termine del vertice –. Abbiamo fatto il punto sull’emergenza che i territori stanno affrontando e sul coordinamento tra commissario, soggetto attuatore e sindaci. Siamo con loro, naturalmente. Ho voluto incontrarli personalmente per confrontarmi e ribadire la presenza costante della Regione». Schifani ha parlato di un clima positivo e collaborativo: «Si fa squadra. Sono già partiti molti lavori di somma urgenza, quelli immediati che, anche in assenza di un progetto esecutivo, consentono di tamponare l’emergenza. Le disponibilità finanziarie ci sono e sono molto contento del lavoro avviato».
Dissesto idrogeologico e fondi disponibili
Tra gli interventi citati, anche opere rilevanti contro il dissesto idrogeologico, come quelle previste nell’area di Santa Teresa, per importi di diversi milioni di euro. «Non parliamo di piccoli numeri – ha sottolineato Schifani –. Sono certo che tra fondi nazionali e risorse regionali riusciremo a fronteggiare l’emergenza». La Regione sta completando la quantificazione rigorosa dei danni subiti dalla Sicilia. «Trasmetteremo il dato finale al Governo nazionale per la valutazione e attiveremo la procedura per l’accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Abbiamo anche richiesto la possibilità di deroghe per accelerare le procedure e consentire che già il prossimo anno le opere possano andare in gara».
Cronoprogramma e ristori
Il presidente ha assicurato che i lavori di somma urgenza saranno completati nel giro di poche settimane. «Stiamo accelerando molto sui progetti e lavorando sugli indennizzi. Ho nominato un soggetto attuatore per i rimborsi relativi agli alloggi degli affittuari e per i danni economici. I bandi sono già stati pubblicati e a breve arriveranno i risultati». «C’è una mobilitazione a tutto campo da parte della Regione – ha aggiunto –. Dedico gran parte della mia giornata all’emergenza. Ma non basta intervenire: occorre accelerare, semplificare, interpretare in maniera elastica ma corretta le norme che rischierebbero, se applicate in modo rigido, di paralizzare i processi decisionali e autorizzativi». In questa direzione va anche la decisione della Commissione tecnica specialistica di istituire una sezione dedicata ai pareri connessi all’emergenza, su richiesta dello stesso presidente.
Continuità amministrativa a Messina
Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il tema politico legato al Comune di Messina. Schifani ha chiarito: «Il Governo regionale non entra in campo. Se dovessero formalizzarsi definitivamente le dimissioni del sindaco, come prevede la legge, nomineremo un commissario per garantire gli adempimenti e assicurare la continuità amministrativa, ordinaria o straordinaria che sia». Il presidente ha ribadito che ogni scelta politica futura sarà demandata alle coalizioni e alle sedi competenti.
Economia, turismo e grandi opere
Nonostante l’emergenza, Schifani guarda avanti: «Sto lavorando a un progetto che va oltre il quinquennio. Abbiamo in campo i termovalorizzatori, il rilancio delle terme, la realizzazione del cargo e una variazione di bilancio che consentirà di liberare circa 2 miliardi e 300 milioni di euro per investimenti e lavoro». Il presidente ha espresso rammarico per i danni causati dagli eventi naturali, ma anche fiducia nella crescita dell’economia regionale. Particolare attenzione è rivolta al comparto turistico, cuore dell’area ionica: «Siamo concentrati per evitare ripercussioni su una zona che, da Taormina alla fascia ionica, rappresenta uno dei fiori all’occhiello del Pil turistico siciliano». L’obiettivo, ha concluso, è coniugare rispetto delle regole e stato di emergenza, accelerando al massimo gli interventi senza derogare alla legalità: «La grande scommessa sarà proprio questa: velocizzare, ma nel pieno rispetto della legge».