FOTO – Clamoroso furto a Messina, incursione di Ferragosto al Museo: rubate quattro preziose opere di Antonello
foto di Enrico Di Giacomo -
Clamoroso furto d'arte nella serata del 15 agosto a Messina. Una banda di ignoti, approfittando del clima di festa nella città dello Stretto dovuto anche alla tradizionale processione della Vara, è riuscita a introdursi all'interno delle sale espositive del Museo Accascina eludendo i sistemi di allarme e le protezioni di sicurezza e riuscendo a sottrarre quattro capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina.
L'allarme è scattato intorno alle 21 di ieri sera. Nel pieno della processione della Vara, al 112 è giunta la telefonata di un cittadino che ha segnalato la presenza di alcune tavole sul viale Annunziata nei pressi del museo. Da qui sono scattate le indagini della polizia che sta vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Per entrare nel giardino del museo, i ladri potrebbero essere passati attraverso le grate del lato che sporge sul viale Annunziata. Due delle sbarre che recintano l’area sono leggermente piegate come per consentirne il passaggio. Per entrare potrebbero aver forzato una porta laterale.
I malviventi hanno agito con precisione, portando via tre tavole su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio (le altre due sono infatti state abbandonate sul viale della Liberta, sul muretto del MuMe) e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta e asportata direttamente dall'interno di una teca blindata.
Sul posto sono intervenute le forze di polizia insieme agli specialisti della Scientifica, che hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell'effrazione e raccogliere elementi utili a identificare i responsabili.
Della vicenda sono stati informati tempestivamente tutti gli organi regionali competenti. Per consentire lo svolgimento dei sopralluoghi e tutelare l'area interessata dalle indagini, la Direzione ha comunicato che nella giornata di oggi il Museo rimarrà chiuso al pubblico.
Il colpo ripreso dalle telecamere
Secondo quanto trapela, gli investigatori stanno sentendo i custodi del Museo regionale per ricostruire le fasi del furto. Quando i ladri hanno spaccato le teche per impadronirsi delle tavole, il sistema d’allarme sarebbe scattato immediatamente e le telecamere della video-sorveglianza, piazzate nelle stanze e anche queste funzionanti, avrebbero ripreso la scena. Gli investigatori dunque stanno cercando di capire cosa non abbia funzionato nell’apparato complessivo di sicurezza. Le immagini sono al vaglio degli inquirenti per risalire agli autori del colpo.
Furto delle opere di Antonello da Messina, indagini sul mercato nero dell'arte
Sul furto delle opere di Antonello da Messina al Museo regionale Accascina MuMe la Procura ha aperto una inchiesta, le indagini sono affidate alla polizia. Come confermato dagli investigatori, nel Museo c'erano diverse telecamere di sorveglianza e le opere erano custodite da un accurato sistema di allarme. Il Museo si trova nel viale della Libertà, la struttura è sempre tutelata da un sistema di metronotte. Al momento gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, in particolare la pista del mercato nero dei ladri d’arte.
Per gli investigatori, infatti, chi ha rubato le opere di Antonello da Messina potrebbe avere agito su commissione di qualche mercante d’arte e si stanno facendo accertamenti per capire se il sistema di allarme fosse perfettamente funzionante. Un furto non semplice, spiegano gli inquirenti, perché si tratta diopere su tavola, dunque non avvolgibili. Al Museo regionale Accascina si arriva da due strade: viale della Libertà e viale Annunziata. La struttura è su tre livelli, di cui due dedicati all’esposizione, copre una superficie di 17.118 mq e negli spazi esterni ci sono elementi architettonici. Le ricche collezioni, provenienti per la maggior parte dalla città pre-terremoto, testimoniano i rapporti e gli scambi che sin dalle origini interessarono Messina, grazie alla posizione strategica del porto naturale, tra i più importanti del Mediterraneo. Conosciuto in tutto il mondo per i capolavori di Antonello da Messina e di Caravaggio, il Museo illustra la storia e la cultura artistica di Messina dal popolamento preistorico nel IV millennio a.C. al XIX secolo.