23 Settembre 2021 Attualità

L’INCHIESTA DELLA GDF: MISURA CAUTELARE PER EMMANUEL MIRAGLIA, DAL 2016 CITTADINO ONORARIO DI MESSINA

 

Una delle misure cautelari emesse oggi in seguito all’inchiesta della Guardia di Finanza sulle principali Case di Cure della città di Messina ha colpito un nome ‘pesante’ della sanità privata italiana, Emmanuel Miraglia, presidente e deus ex machina del gruppo Giomi, nei cui confronti è stata disposta la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali e di ricoprire incarichi apicali nell’ambito di imprese e persone giuridiche, per la durata di quattro mesi. Miraglia dal 2016 è anche cittadino onorario di Messina.

Il 18 aprile del 2016, infatti, il sindaco Renato Accorinti, e la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, conferirono, alla presenza delle più alte cariche religiose ed istituzionali e della stampa cittadina, la cittadinanza onoraria a Emmanuel Miraglia, per essersi “particolarmente distinto negli anni nel settore dell’assistenza sanitaria privata”. Così veniva motivata la cittadinanza onoraria per Miraglia: “Operando con grande competenza, elevata professionalità e profonda dedizione che gli hanno consentito di raggiungere i più alti traguardi professionali, Emmanuel Miraglia, direttore generale della Giomi fino al 2010 ed ora presidente del gruppo, da oltre quarant’anni rende alla collettività di Messina un servizio di enorme rilievo, con grande beneficio e ritorno per l’immagine della città. Negli anni ha favorito il processo di rinnovamento e sviluppo della sanità messinese, creando nuove prospettive lavorative nello studio e nella ricerca”.

“La cittadinanza onoraria – evidenziava l’ex presidente del consiglio Emilia Barrile – è conferita al dott. Miraglia, in considerazione dell’affetto e della fedeltà dimostrate negli anni a questo territorio, del prezioso contributo di conoscenza e competenza rilevanti per la comunità cittadina, dell’apporto dato nel campo delle scienze, del lavoro e dell’istruzione, investendo con  impegno, professionalità e lungimiranza”.