Giudiziaria / 9 Aprile 2026
La senatrice FdI Carmela Bucalo e il boss pentito Gioacchino Amico: spunta anche un hotel sull'isola di Salina
«Praticamente noi su Milano, abbiamo un consorzio di imprese sui servizi (...) facciamo anche noi (...) il discorso mutui, leasing (...) tutte queste cose (...) con determinate condizioni a livello consorziali.. cioè nel senso di prendere una minima parte sull'investimento». Così parlava, intercettato nel 2020, Gioacchino Amico, presunto referente della camorra romana dei Senese in Lombardia, ora imputato e pentito nel processo milanese «Hydra» sull'alleanza tra esponenti delle tre mafie. Amico, in particolare, si legge in un’informativa agli atti, «su richiesta» di Carmela Bucalo (in foto con la premier Meloni) - prima deputata e ora senatrice di FdI, non indagata - "contattava» un avvocato «interessato ad un finanziamento di 400/500mila euro per la ristrutturazione di un edificio da adibire ad hotel sull'isola di Salina» in Sicilia. Il dettaglio è uno dei tanti che emerge dalle decine di pagine di una maxi annotazione dei carabinieri del Nucleo investigativo, nell’inchiesta dei pm della Dda Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, dedicate alle «aderenze . . .