Giudiziaria / 18 Maggio 2026

Strage di Ferragosto, Alaa Faraj torna libero: la Corte d’Appello di Messina riapre il caso

La Corte d’Appello di Messina ha disposto la scarcerazione di Alaa Faraj, il trentenne libico condannato a trent’anni di carcere per la cosiddetta “strage di Ferragosto” del 2015, in cui morirono 49 migranti soffocati nella stiva di un barcone diretto verso l’Italia. I giudici hanno accolto la richiesta di revisione del processo avanzata dalla difesa del giovane, che si è sempre proclamato innocente. L’udienza per la revisione è stata fissata per il prossimo ottobre. La vicenda risale al 15 agosto del 2015, quando Faraj, allora ventenne, lasciò la Libia nel tentativo di raggiungere l’Europa. Sul barcone viaggiavano circa 360 persone. Dopo il soccorso, nella stiva furono trovati i corpi senza vita di 49 migranti morti per asfissia. Da quel momento iniziò per il giovane una lunga vicenda giudiziaria conclusa con la condanna definitiva per concorso in omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Negli ultimi mesi il caso aveva suscitato prese di posizione da parte di giuristi e personalità del mondo . . .