Cronaca di Messina e Provincia / 11 Ottobre 2026

Barcellona Pozzo di Gotto, 21enne reo confesso dell'omicidio di Melissa Echevarria si suicida in cella: la sorveglianza speciale gli era stata revocata il giorno prima

Diciotto giorni da presunto innocente (sebbene reo confesso), poi il cappio. Un laccio legato alle grate della finestra e la vita del ventunenne tunisino Bessem Slimeni si chiude nella cella del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Ma più che un’assurda fatalità, la morte del giovane accusato del femminicidio della quarantenne venezuelana Melissa Echevarria ha tutti i contorni dell'ennesimo cortocircuito di Stato. Il rebus della sorveglianza revocata Il punto che fa tremare i polsi all'amministrazione penitenziaria è una questione di ore. Fino a martedì Slimeni era sottoposto a sorveglianza speciale: controlli continui, occhi puntati adosso, vista la manifesta instabilità psichica mostrata dal suo ingresso nel penitenziario. Poi, improvvisamente, il "via libera": sorveglianza revocata, e il ragazzo restituito al regime ordinario. Neanche ventiquattr'ore dopo, durante il solito giro di perlustrazione, l'agente della Polizia Penitenziaria ne ha trovato il corpo privo di vita. Il Procuratore capo di Barcellona, Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo d’indagine — per ora a carico di ignoti . . .