Giudiziaria / 7 Ottobre 2022

Morte Stefano Cucchi, motivazioni sentenza: carabinieri fecero versione ''confezionata''

La versione sulla morte di Stefano Cucchi venne "confezionata" dai Carabinieri escludendo "ogni possibile coinvolgimento dei militari" così che "l'immagine e la carriera dei vertici territoriali e, in particolare, del comandante del Gruppo Roma, Alessandro Casarsa, non fosse minata". È questa la pesante accusa che il tribunale di Roma mette nero su bianco nelle corpose motivazioni alla sentenza con cui, nell'aprile scorso, sono stati condannati 8 militari dell'Arma per i depistaggi messi in atto dopo il decesso del trentenne romano, avvenuto nell'ottobre del 2009, a sette giorni dall'arresto. Il giudice monocratico ha inflitto, tra gli altri, 5 anni al generale Casarsa e 1 anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino. Agli imputati, a seconda delle posizioni, si contestavano i reati di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. In particolare il giudice, dopo una camera di consiglio di otto ore, condannò a 4 anni, Francesco Cavallo e Luciano Soligo, a un anno e 9 mesi Tiziano Testarmata, a 2 anni e 6 mesi Luca De Cianni. Infine a Francesco Di . . .