12 Ottobre 2021 Giudiziaria

ASSOLTO L’EX PENTITO SANTI TIMPANI. ERA ACCUSATO DI EVASIONE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI

di Edg – Si è svolto oggi, davanti al giudice monocratico Maria Grazia Mandanici, il processo a carico di una vecchia conoscenza della malavita messinese, il milazzese Santi Timpani, accusato del reato di evasione.

I FATTI. Santi Timpani, ex collaboratore di giustizia e cognato del pentito Luigi Sparacio, ergastolano in detenzione domiciliare grazie ai benefici penitenziari, veniva notato in un bar di Spadafora, a marzo del 2019, dai carabinieri di Milazzo. Timpani veniva quindi denunciato alla Procura di Messina e accusato del reato di evasione con l’aggravante della recidiva specifica infraquinquennale.

Durante l’udienza il publico ministero ha chiesto la condanna a 1 anno di reclusione. Il difensore, l’avvocato Piera Basile, ha spiegato che Timpani si era allontanato dal domicilio, ma era autorizzato a uscire di casa per recarsi sul luogo di lavoro. La circostanza che non fosse rientrato nell’orario previsto poteva, secondo il legale, al massimo configurare l’inadempimento degli obblighi imposti dall’A.G. e non il reato di evasione. L’avvocato Basile ha convinto il Tribunale evidenziando anche come l’imputato non fosse mai stato condannato, né processato per il reato di evasione e che quindi anche l’aggravante era una inesattezza. Il Giudice ha dunque assolto Timpani con la formula ‘perché il fatto non costituisce reato’.

IL PENTITO KILLER. Santi Timpani, durante la collaborazione, siamo nei primi anni novanta, aveva confessato sei omicidi, e con le sue dichiarazioni aveva fatto smantellare le cosche del Messinese. Aveva quindi ottenuto il programma di protezione, il cambio d’identità e pure uno stipendio. Nel giugno del 1997 è stato però arrestato per aver assassinato il rappresentante orafo genovese Fabio Magliacane, trovato il 24 febbraio dello stesso anno nel portabagagli di una Mercedes parcheggiata in una via centrale di Mestre con un proiettile conficcato nel cuore. Per questo omicidio è stato condannato all’ergastolo.