21 Ottobre 2021 Politica e Sindacato

CGIL ALL’ATTACCO: ORGANICI DEL COMUNE ALLO STREMO, SI FACCIANO NUOVE ASSUNZIONI

La Funzione Pubblica della Cgil scende in campo a difesa del diritto dei dipendenti del Comune di Messina a percepire il salario accessorio, maturato nell’anno 2020. Un diritto definito assolutamente inviolabile dal segretario generale della FP, Francesco Fucile e dal responsabile per il sindacato Peppe Previti, i quali esprimono la contrarietà ‘nei confronti di quei dirigenti che a tutt’oggi non hanno, ancora, predisposto gli atti amministrativi necessari per potere liquidare le spettanze maturate ai propri dipendenti. “Il Direttore Generale del Comune – è la richiesta della Cgil – dia seguito a quanto dichiarato e scritto in modo che i dirigenti predispongano gli atti amministrativi per il pagamento ai lavoratori. Nel mese di Novembre 2021 ci aspettiamo che in busta paga, oltre allo stipendio, siano presenti le spettanze relative al salario accessorio anno 2020”.

Secondo Fucile e Previti, “purtroppo, l’Amministrazione ha deciso di non tenere in considerazione le oggettive difficoltà che si stanno aggravando anno dopo anno, quali la carenza di personale ed il conseguente maggior carico di lavoro per i dipendenti e nonostante ciò, con accanimento, va avanti nel progetto di smantellamento degli uffici e dei servizi comunali. L’Amministrazione riconosce formalmente che il valore medio della spesa del personale del triennio 2011-2013 è pari a € 75.921.149,71 e che la spesa attuale ammonta a € 44.901.756,89, che tradotto in soldoni significa che il cosiddetto risanamento finanziario del Comune di Messina è stato, di fatto, caricato sui lavoratori e su una riduzione dei servizi. A ciò si aggiunga che la stessa Amministrazione, che ha realizzato un tale risparmio, si ostina a non riconoscere il lavoro dei propri dipendenti, anzi, in questi anni non ha perso occasione per dare alla città una immagine errata del dipendente comunale. Sarà pure una strategia elettorale ma non corrisponde alla realtà. E Fucile e Previti citano i provvedimenti della Giunta De Luca: la riduzione della dotazione organica all’interno del Comune di Messina ridotta da 2029 a 1381; attualmente sono in servizio 6 dirigenti e 1055 dipendenti distribuiti in 8 dipartimenti, una posizione dirigenziale da Staff e 66 Servizi; un Fabbisogno di personale 2022-2024 nel quale, pur avendone le possibilità tecnico giuridiche ed economiche per poterlo fare, non ha previsto alcuna assunzione e/o progressione verticale (quest’ultima a costo zero) in nessuna delle categorie “B”, “C”, e “D”, né ha previsto la stabilizzazione a costo zero degli assistenti sociali, attualmente utilizzate con le risorse del PON Inclusione.

SI SAREBBERO POTUTI ASSUMERE 150 LAVORATORI.

Fucile e Previti denunciano quindi la decisione dell’Amministrazione ‘di perdere capacità assunzionali’. “Viste le nuove normative – sottolineano i due sindacalisti – non vi è dubbio che, se avesse voluto, avrebbe potuto assumere, tra il 2021 ed il 2022, circa 300 risorse umane, indispensabili per erogare servizi più efficienti; invece, non si sa per quali motivi, sta per perdere, allo scadere dell’anno in corso, capacità assunzionali, non più recuperabili, per circa € 7.000.000,00. Somma che corrisponderebbe a circa 150 posti di lavoro, che avrebbero consentito ai nostri giovani messinesi un’occupazione stabile e garantito al Comune forze fresche e competenti al fine di erogare sempre più servizi di qualità ai cittadini. Invece assistiamo, impotenti, ad una continua fuga dei nostri cervelli che lasciano la nostra città”.

“QUESTA GIUNTA COMUNALE SMENTISCE SE STESSA”.

“L’assurda decisione – scrivono ancora Fucile e Previti –  va in contrasto con quanto la stessa Giunta aveva approvato con la deliberazione del c.d. SALVA MESSINA n° 606 del 13 novembre 2018 ovvero le assunzioni di personale dall’anno 2022. La Giunta Comunale con deliberazione n° 539 del 04-10-2021 entra nuovamente in contraddizione con se stessa e dichiara infungibili le posizioni di lavoro relative alle categorie “C” e “D” presenti in Dotazione Organica e, pertanto, annulla i nulla osta preventivi già concessi ai dipendenti che ne avevano fatto richiesta e stabilisce di non rilasciare nulla osta alla mobilità o al comando in uscita, a causa proprio della carenza in organico, che incide fortemente sulla organizzazione degli uffici compromettendo il buon andamento dei servizi. Nella stessa delibera paventa il reale pericolo di un “esodo inarrestabile dei propri dipendenti verso altri Enti avrebbe effetti dirompenti nel Comune di Messina, già fortemente sotto organico”.

La Fp-Cgil si chiede quindi “perché molti bravi colleghi manifestano la volontà di andare via dal Comune di Messina? Perché non sono stati valorizzati sia dal punto di vista economico e della carriera? Perché sono state annullate le Posizioni Organizzative e nonostante la drastica riduzione ndei dirigenti mai più costituite? Perché il carico di lavoro è diventato insostenibile e le responsabilità individuali sono tante e pesanti che mettono a repentaglio la propria psiche e lo stress è arrivato a livelli impensabili?

“La FP-CGIL  – conclude la nota – nel manifestare la propria contrarietà alle scelte e alla strategia dell’Amministrazione Comunale sulle risorse umane del Comune, dichiara la propria disponibilità alla tutela legale di quei colleghi per i quali si ravvisa una lesione dei diritti e degli interessi legittimi”.