22 Ottobre 2021 Giudiziaria

L’INCHIESTA SUI RIMBORSI ASP, RESTITUITE LE SOMME SEQUESTRATE A VILLA SALUS E COT. ACCOLTO IL RICORSO DEL DOTT. DE FRANCESCO

Svolta nell’inchiesta sui rimborsi dell’Asp alle cliniche provate. Il Riesame ha restituito le somme sequestrate a Villa Salus e Cot.

Villa Salus

Il tribunale di Messina (presidente Vermiglio, a latere Smedile e Miraglia) ha accolto il ricorso della Villa Salus contro il sequestro preventivo di 655mila euro disposto dal Gip (con ordinanza del 14 Settembre 2021), disponendone l’annullamento con conseguente dissequestro e restituzione delle somme in questione. «In attesa di conoscere le motivazioni che saranno depositate nei prossimi giorni», affermano gli avvocati difensori della casa di cura – Paolina Pirri e Bruno Brunetto – evidenziamo che Villa Salus si è difesa anche nel merito di tutte le accuse rilevando l’insussistenza sia delle ipotesi di reato contestate in rubrica quanto delle ragioni poste a fondamento della misura cautelare».

Cot

Il tribunale del Riesame di Messina (presidente Vermiglio, a latere Smedile e Miraglia) ha accolto il ricorso della C.O.T. Spa contro il sequestro preventivo (per 364mila euro) disposto dal Gip con ordinanza del 14 settembre 2021, disponendone l’annullamento con conseguente dissequestro e restituzione delle predette somme.

«In attesa di conoscere le motivazioni dei Giudici del Riesame», affermano gli avvocati difensori Argide Capria, Bruno Brunetto e Bonaventura Candido, «si ritiene opportuno evidenziare che la COT Spa ha da subito inteso difendersi anche nel merito di tutte le accuse rilevando (con l’ausilio di autorevoli consulenti di parte ed una corposa produzione documentale) l’insussistenza tanto delle ipotesi di reato contestate quanto delle ragioni poste a fondamento della misura cautelare. A prescindere dal superiore più che positivo risultato (per il quale non sottaciamo la nostra soddisfazione) continueremo ovviamente a sostenere le ragioni dei nostri assistiti nel prosieguo del procedimento “DRG”, auspicando che quanto fatto emergere ieri in udienza (ed ora noto anche all’Ufficio di Procura) possa essere elemento dirimente per una definitiva chiarezza sull’intera vicenda».

Accolto anche il ricorso presentato dal dirigente medico ed endocrinologo dell’ospedale Papardo, Carmelo De Francesco, per la soddisfazione degli avvocati Alessandro Billè e Maristella Bossa. Il giudice aveva sequestrai la somma di 31.332 euro “quale profitto del reato di cui all’art. 314 del codice penale”, ossia di peculato. Restituite quindi le somme al professionista, congelate in seguito all’inchiesta della guardia di finanza su una serie di prestazioni sanitarie considerate illecite, con pazienti “dirottati in studi privati” e mancato pagamento dei ticket. Il che, secondo gli investigatori, avrebbe configurato una truffa ai danni dello Stato.