3 Novembre 2021 Giudiziaria

Ambulanze d’oro: Revocati gli arresti al messinese Antonino Calderone, capo di First Aid One

La sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato due distinte ordinanze emesse nei mesi scorsi dal Tribunale del Riesame di Milano nei confronti di Antonio Calderone, originario di Messina e amministratore con il fratello Francesco della cooperativa First Aid One Italia di Pesaro, che si occupa di trasporti sanitari in molte città e che dal 2014 svolge l’accoglienza al pronto soccorso del Santa Maria e da qualche mese – sempre con un’offerta ribassata – si è aggiudicata l’appalto dell’Azienda servizi alla Persona per l’accompagnamento degli ospiti delle case di riposo all’arcispedale.

I due fratelli Calderone nello scorso marzo erano stati raggiunti da un provvedimento cautelare, insieme all’ex direttore della Asst di Pavia e al responsabile di una gara d’appalto: l’indagine della procura di Pavia riguarda le ipotesi di reato di turbativa d’asta e e frode nelle pubbliche forniture, in relazione alle gare d’appalto per l’assegnazione dei servizi di trasporto in ambulanza a Pavia, Roma, Milano, Ancona e Pescara.

Il 18 ottobre la Finanza ha anche sequestrato la First Aid One Italia, sempre nell’ambito della stessa indagine su caporalato e appalti truccati, per un valore complessivo di circa 11 milioni Lo studio legale che difende Antonio Calderone ha reso noto il provvedimento della Cassazione, che ha annullato le due ordinanze del Tribunale del Riesame (la prima ad aprile, la seconda in luglio) che avevano confermato i provvedimenti cautelari adottati dal Gip di Pavia e rigettato le richieste di scarcerazione presentate dalla difesa di Antonio Calderone.

“Pur nell’attesa di poter leggere le motivazioni della sentenza – spiega l’avvocato Giorgio Perroni – merita comunque sottolineare la straordinarietà e l’importanza di questa ‘doppia vittoria’, che scardina l’impostazione accusatoria sin qui sostenuta dalla Procura di Pavia. Dall’altro lato, si auspica che un simile esito possa porre un argine alla inaccettabile campagna denigratoria cui la First Aid One Italia ed i fratelli Calderone sono costantemente esposti da quasi un anno”.