11 Novembre 2021 Giudiziaria

Estorsione ai danni dei lavoratori, assolto in Appello Immacolato Bonina

È stato assolto dall’accusa di estorsione a danno dei dipendenti del supermercato Sigma (a Tremestieri, inserito nella catena Ipersigma) l’imprenditore Immacolato Bonina. Lo hanno stabilito  giudici della Corte d’Appello di Messina (presidente Blatti, a latere Cannizzaro e Sagone). In primo grado l’imputato (avvocati difensori Francesco Chillemi e Atoniele Imbesi) – che secondo l’accusa avrebbe costretto alcuni dipendenti a firmare una busta paga regolare accettando, in realtà, solo una parte del compenso perché sotto minaccia di licenziamento – era stato condannato dalla prima sezione del tribunale di Messina (presidente Silipigni) il 18 settembre 2019 a 5 anni e 3 mesi di reclusione, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento alle parti civili costituite.

Il processo era un troncone di una indagine ad ampio raggio portata avanti dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Barcellona Pozzo di Gotto sulla gestione Bonina, sia in città che in provincia. Le Fiamme Gialle avevano quantificato in oltre 1.200.000 euro gli stipendi non pagati a circa 80 lavoratori complessivamente, che sarebbero stati costretti a firmare contratti “in solidarietà” mentre in realtà continuavano a lavorare 40 ore e non 28. Con il contratto Bonina aveva ottenuto un contributo di solidarietà dall’Inps di circa 30.000 euro. Complessivamente la Guardia di Finanza aveva quantificato in oltre 1.200.000 euro gli stipendi non pagati.