27 Dicembre 2021 Giudiziaria

E’ MORTO NINO SUMMA, EX CALCIATORE E CONSIGLIERE PROVINCIALE. ERA TRA GLI INDAGATI DELL’OPERAZIONE ‘PROVINCIALE’

Si è spento all’età di 81 anni Nino Summa, ex calciatore dell’Acr Messina alla fine degli anni Cinquanta e molto conosciuto negli ambienti calcistici locali.

CALCIO E POLITICA

I suoi compagni di squadra sono stati Breviglieri, Dotti, Stucchi, Radaelli, Bosco, Spagni, Carminati II, Lazzotti, Calloni, Bernini, Ciccolo I. Aveva un grande trascorso nel mondo del calcio Nino Summa, perito elettrotecnico, ispettore dei vigili urbani fino al 2007, più volte consigliere provinciale (dal 1993 al 1994 e poi dal 1998 al 2003 e dal 2007 alla 2013), finito ai domiciliari ad aprile di quest’anno nell’operazione Provinciale perchè assieme al figlio Nino era accusato di aver offerto al boss Sparacio 10 mila euro in cambio di un pacchetto di voti per fare eleggere il figlio nell’elezioni amministrative del 2018 (ma non fu eletto).

Summa ha giocato da professionista dal 1958 al 1970. 12 lunghi anni che lo hanno visto essere la bandiera dell’ Usd Provinciale, e ancora prima calciatore dell’Acr Messina (quella della mitica promozione in serie A).

Quello di Summa e del Provinciale è un legame duraturo, prima da giocatore e poi da presidente. Con il Provinciale ottenne anche la convocazione a Coverciano con la Nazionale Italiana Dilettanti.

Ma prima del rossonero, la carriera di Summa iniziò con il giallorosso dell’Acr Messina quello della prima promozione in Serie A. Un giovane talento che sfiorò il massimo campionato, giocando con il Messina dal 1958 fino al 1963, anno della promozione in serie A. Era nella squadra che fece il ritiro a Montecatini e ha giocato in Coppa Italia con il Napoli prima di andare via.

La sua carriera prese poi la strada di Viareggio (su consiglio, poco positivo, di Eugenio Fascetti), Locri, il primo arrivo al Provinciale, poi Nissa, Milazzo, Calatabiano, Giarre e nuovamente Provinciale. Fino a 42 anni, quando giocò le ultime stagioni con l’Intergazzi.

L’INCHIESTA ‘PROVINCIALE’, IL 22 FEBBRAIO L’INIZIO DEL PROCESSO

Antonino e Natalino Summa, padre e figlio e l’egiziano Mahamed Naji, a novembre avevano scelto di affrontare il dibattimento e difendersi dalle accuse. I Summa sono accusati di aver chiesto sostegno elettorale a Salvatore Sparacio alle scorse amministrative, quando il figlio Natalino era candidato e il padre ex consigliere provinciale lo accompagnò dal boss. Il gup Curatolo li ha rinviati a giudizio accogliendo la richiesta dell’accusa, fissando l’inizio del processo per il 22 febbraio 2022.