7 Gennaio 2022 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA, SCUOLE CHIUSE (E DAD) FINO AL 23 GENNAIO. ECCO L’ORDINANZA DEL SINDACO DE LUCA

Il sindaco Cateno De Luca ha firmato l’ordinanza (già pubblicata) con la quale ha deciso la chiusura delle scuole (chiusura degli Istituti comprensivi e scolastici pubblici, privati e paritari di ogni ordine e grado, ivi compresi gli asili nido, micronido, sezioni primavera e gli asili in casa), dal 10 al 23 gennaio, che quindi lunedì riprenderanno le lezioni in Dad.

Il sindaco Cateno De Luca ha inoltre fatto presentato un’istanza ufficiale alla Regione per la  dichiarazione di Messina zona arancione (e non rossa), questo per non creare ulteriore disagi alle attività commerciali.

Ad oggi la normativa prevede che solo in zone arancioni o rosse i sindaci possano disporre la chiusura delle scuole e l’attivazione della Dad. De Luca ha deciso di giocare d’anticipo, emettendo subito L’ORDINANZA, perché «in attesa che le Autorità competenti si pronuncino sulla richiesta di zona arancione, è comunque necessario adottare i provvedimenti indifferibili ed urgenti a tutela della salute pubblica e per il contrasto alla diffusione del contagio».

“I dati – ha detto in diretta Facebook De Luca – sono da zona rossa, a Messina come nel resto della Sicilia. I posti letto nei reparti covid e le terapie intensive, in città, sono saturi. Ci sono pazienti in attesa di essere ricoverati. Questa è la situazione, che non è certamente da zona gialla. Ma la responsabilità della zona rossa se la prenda la Regione. Noi come Comune abbiamo chiesto l’arancione, anche per tutelare le attività economiche e quanti si sono vaccinati”.

ECCO COSA PREVEDE L’ORDINANZA: ordinanza-sindacale-chiusura-scuole-0701 

Il Sindaco Cateno De Luca con ordinanza N. 310 di oggi pomeriggio, 7 gennaio 2022, ha disposto da lunedì 10 e sino al 23 gennaio incluso, la chiusura degli Istituti comprensivi e scolastici pubblici, privati e paritari di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, micronido, sezioni primavera e gli asili in casa. Durante il suddetto periodo di chiusura, gli Istituti scolastici sono tenuti a garantire lo svolgimento dell’attività didattica mediante la DID e/o la DAD salva sempre la possibilità di svolgere attività in presenza, qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Il provvedimento di sospensione dell’attività scolastica in presenza si è reso necessario in quanto il Sindaco unitamente agli Assessori con delega all’Emergenza Covid Dafne Musolino; alla Pubblica Istruzione Francesco Gallo; e alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli, ha preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica; e di concerto con l’ASP di Messina, è stato rilevato che l’imminente ripresa delle attività scolastiche in presenza, costituisce una evidente causa di aumento del contagio dovuto al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica. Pertanto, l’attuale contesto di rischio impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente, al fine di fronteggiare possibili situazioni di pregiudizio per la collettività. Il Sindaco De Luca ha inoltre preannunciato la presentazione dell’istanza al Presidente della Regione Sicilia per la dichiarazione della zona arancione nel territorio del Comune di Messina.

LA RIUNIONE IN PREFETTURA.

All’esito del Tavolo in Prefettura alla presenza del Sindaco, dell’Assessore con delega all’emergenza Covid, dell’Assessore con delega alle Politiche Scolastiche, dell’Assessore con delega alla protezione civile comunale, del Commissario Straordinario dell’ASP di Messina, del Commissario ad Acta per l’emergenza Covid, del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Messina, le su citate Autorità sanitarie locali hanno dichiarato che alla data odierna, nel territorio del Comune di Messina, risultano n. 4.110 positivi. Il Direttore f.f. del Dipartimento di Prevenzione dott.ssa Edda Paino, nel corso dell’incontro che si è tenuto il 7 gennaio 2022 innanzi al Prefetto di Messina, ha comunicato che l’incidenza del contagio che a sette giorni si attesta, secondo i dati che fanno riferimento alla settimana dal 27 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022, a 877,4, su 100 mila abitanti. Il dato proveniente dalle strutture sanitarie locali registra la quasi totale saturazione dei posti letto Covid, tanto nei reparti di degenza quanto nelle terapie intensive Covid come peraltro confermato anche dal Commissario ad acta per l’emergenza Covid nel corso dell’incontro del 7 gennaio 2022 ove ha comunicato che la disponibilità di posti letto nella terapia intensiva del Policlinico è di n. 2 posti, mentre per l’Ospedale Papardo è di n. 4 posti preannunciando lo svolgimento di un incontro nel corso della medesima per l’individuazione di ulteriori aree da adibire a reparti Covid anche attrezzando ospedali militari o mediante la requisizione di strutture sanitarie già esistenti.

COSA PREVEDE LA ZONA ARANCIONE.

In zona arancione serve il certificato rafforzato per il ristorante, anche all’aperto, le piscine, le palestre, le feste dopo le cerimonie, i centri culturali e ricreativi, anche all’aperto. Novità di non poco conto, in arancione ci vuole il ‘super’ per accedere nei centri commerciali nei festivi e nei prefestivi. Chi non è vaccinato o guarito, in arancione non può uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di «lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune», non può accedere agli impianti di risalita delle piste da sci, non può accedere ai centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. In zona arancione sono sempre consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune, mentre gli spostamenti verso altri Comuni della stessa Regione e verso altre Regioni sono consentiti a chi non ha il green pass solo per ragioni di necessità, da motivare mediante autocertificazione. Chi possiede il green pass base e quello rafforzato, invece, può muoversi liberamente all’interno e fuori dalla Regione. Fa eccezione la regola sugli spostamenti da Comuni di massimo 5mila abitanti verso altri Comuni entro i 30 chilometri, eccetto i capoluoghi di provincia: in questo caso lo spostamento è consentito per tutti. Il servizio di scuolabus è regolarmente garantito a tutti. Si può sempre accedere nei negozi, ma per i centri commerciali nei prefestivi e festivi scatta l’obbligo di super green pass, eccetto che per alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi. L’attività sportiva all’aperto, anche in aree attrezzate e parchi pubblici, è consentita a tutti, mentre quella al chiuso è riservata solo a vaccinati o guariti, quindi a chi è in possesso del Super Green Pass. Anche le attività sportive all’aperto, ma in piscine e centri natatori, è riservata a chi ha il Super Green Pass. Aperta a tutti l’attività riabilitativa e terapeutica, così come gli sport di squadra e attività in centri e circoli sportivi all’aperto. L’accesso agli spogliatoi, così come gli sport di squadra in centri e circoli sportivi al chiuso, sono consentiti solo a chi ha il Super Green Pass. Gli sport di contatto, sia all’aperto che al chiuso, sono consentiti solo a chi ha la certificazione verde rafforzata. L’accesso a cinema, teatri, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo al chiuso è consentito solo a chi ha il Super Green Pass, così come l’accesso a mostre e musei. L’accesso alle biblioteche e agli archivi è previsto anche per chi ha la certificazione “Base”. L’accesso a discoteche e sale da ballo in zona arancione è consentito solo a chi ha il Super Green Pass. Solo chi è in possesso della certificazione verde rafforzata potrà partecipare ai matrimoni, siano essi conseguenti a cerimonie civili o religiose. L’accesso ai centri benessere e ai centri termali, sia all’aperto che al chiuso, è precluso a chi non ha il Super Green Pass, a meno che non ci si rechi in questi luoghi per motivi di salute. Anche l’accesso ai parchi tematici e di divertimento è consentito solo a chi ha il Super Green Pass. Infine, l’accesso ai centri culturali, sociali e ricreativi, al chiuso o all’aperto, è vietato a chi non ha il Super Green Pass, così come l’accesso a sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.