8 Giugno 2022 Politica e Sindacato

FOTO E VIDEO – L’ex premier Conte a Messina. “Noi gli impegni li rispettiamo, non lasciamo città”

foto e video Edg

 

L’ex premier Antonio Conte è arrivato in città e prima di raggiungere piazza Municipio, dove è stato accolto dal popolo cinquestelle, ha conversato con i giornalisti prima di un incontro alla Camera di Commercio di Messina con rappresentanti degli industriali e sindacati. Di seguito l’intervista:

"C'è tanto da fare e la città merita di più, una svolta, con una squadra di amministratori che restino, no come i fidanzati traditori che dicono ti voglio bene ma ti devo lasciare. Noi se prendiamo un impegno lo portiamo avanti fino alla fine, non come la vecchia amministrazione. E il primo è il risanamento dei conti, del bilancio, e rimettere in moto la macchina comunale". Lo ha detto Giuseppe Conte alla manifestazione elettorale per le amministrative a Messina in piazza Unione Europea riferendosi al sindaco Cateno De Luca che si è dimesso per candidarsi alle Regionali in Sicilia.

Conte ha anche interrotto il comizio a piazza Unione Europea per fare un selfie: "C'è una signora che insiste per fare un selfie: venga facciamo la foto, cosa vuole che siano una decina di secondi", ha detto dal palco, segnalando la richiesta di una signora. Dopo lo scatto il presidente del M5s ha sottolineato: "ecco noi abbiamo bisogno di questa tenacia, e noi ce l'abbiamo".

“Questo entusiasmo dilagante è una medicina importante per la nostra vittoria”, ha detto il candidato sindaco del centrosinistra Franco De Domenico, ormai sempre più a suo agio davanti alle piazze gremite. “Noi tutti insieme questa città la cambieremo, con una matita, il 12 giugno, uniti”.

Valentina Zafarana rivolgendosi poi all'ex premier Conte, ha voluto sottolineare l'abbraccio di Messina: “Qui c’è la scelta fra ciò che non vogliamo essere, il passato, e ciò che ci interessa: il futuro”. Poi l’affondo contro De Luca: “Abbiamo avuto un sindaco uscente che ha abbandonato la nostra città. Basta annunci, basta menzogne. Nella cabina elettorale giorno 12 giugno avete una carta da giocare: giocatevela bene. E lì, lì dentro, anche quando ci sentiamo fiaccati dalle disuguaglianze sociali, siamo tutti uguali. Votate per voi”.