L’AVVOCATO FABIO REPICI CRITICA I PM NEL PROCESSO: RINVIO A GIUDIZIO PER CALUNNIA
di Giuseppe Pipitone - Aver accusato la Procura di Caltanissetta di sabotare il processo per l’omicidio di Nino Agostino costerà un processo per calunnia all’avvocato Fabio Repici. A rinviare a giudizio il legale della famiglia del poliziotto ucciso è stato il gup di Catania, Luigi Barone, nonostante la procura avesse chiesto il non luogo a procedere. Già nel gennaio scorso i pm avevano chiesto l’archiviazione, ma il gip Luca Lorenzetti aveva ordinato l’imputazione coatta.
Repici è accusato di aver calunniato tre magistrati, all’epoca in servizio a Caltanissetta: Lia Sava, Gabriele Paci e Stefano Luciani. La contestazione si basa su una nota scritta dall’avvocato nel 2022. Davanti alla Corte d’Assise di Palermo era in corso il processo al boss Gaetano Scotto, poi condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Agostino e della moglie, Ida Castelluccio. Nel delitto commesso nel 1989, rimasto per più di 30 anni senza colpevoli, era coinvolto anche Giovanni Aiello, alias “Faccia da mostro”. Deceduto nell’agosto 2017, sette mesi dopo i pm nisseni avevano chiesto di archiviare le indagini a suo carico. Passano più di quattro anni e quella richiesta ormai datata viene prodotta pure al processo di Palermo. Per Repici si trattava di “una sorta di sabotaggio processuale”: secondo il legale, in quell’atto c’erano “decine di mistificazioni, omissioni, imprecisioni”. Per l’avvocato, infatti, la Procura non considerava credibili dichiarazioni di pentiti “di comprovata attendibilità” come Francesco Onorato, ma anche di Vincenzo Agostino (padre del poliziotto ucciso) e persino di Giovanni Falcone. Repici aveva inviato la sua nota pure al procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, che l’aveva girata a Caltanissetta per le valutazioni di competenza. Da qui è nata l’indagine di Catania (competente per reati relativi a toghe nissene) che ha portato al rinvio a giudizio del legale: il dibattimento inizierà il 6 ottobre. Dopo l’annullamento della Cassazione, invece, riparte oggi a Palermo l’Appello bis per Nino Madonia, altro boss mafioso processato per l’omicidio Agostino.
La solidarietà del giornalista Antonio Mazzeo.