23 Febbraio 2026 Politica e Sindacato

Messina, presentato “Colapesce”: a Palazzo Zanca il progetto per lavoro, inclusione e ambiente

Un progetto pilota che intreccia tre pilastri fondamentali – lavoro, inclusione e ambiente – per costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale. È stato presentato questa mattina, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il progetto “ME.4.4.8.2.c – Colapesce, dall’esclusione sociale alle imprese sociali”, promosso dal Comune di Messina nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, Priorità 4. All’incontro hanno preso parte l’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, il direttore generale Salvo Puccio e i rappresentanti della rete dei partner: Ivo Blandina (Camera di Commercio), il prof. Francesco Oliveri per l’Università degli Studi di Messina e la Fondazione Horcynus Orca, Gaetano Giunta (Fondazione di Comunità Messina), il designer Luca Fois e l’architetta Marta Meda.

Un intervento per creare impresa e coesione sociale

“Colapesce” nasce con l’obiettivo di favorire la nascita, il consolidamento e lo sviluppo di imprese sociali, Enti del Terzo Settore e workers buyout nel territorio comunale e metropolitano. L’ambizione è rafforzare l’ecosistema economico locale, generare occupazione qualificata e costruire modelli imprenditoriali capaci di coniugare sostenibilità economica e valore sociale. Il progetto si integra con altre iniziative già attive come BecoME e Neurodiver-city, oltre ai programmi finanziati dal PNRR, dal PON Inclusione e dal PINQUA, contribuendo alla costruzione di opportunità lavorative stabili e non assistite. La strategia si fonda su due direttrici principali: sostegno economico a start-up e imprese sociali organizzate in cluster, attraverso sovvenzioni per programmi di sviluppo aziendale orientati all’inclusione lavorativa; attrazione di talenti creativi, formazione manageriale e promozione dell’innovazione connessa alla transizione ecologica. È previsto un gruppo di lavoro con personale dell’Amministrazione e specialisti esterni, che accompagnerà i beneficiari con attività di coaching e una valutazione in itinere basata sul metodo della realistic evaluation. Il percorso si svilupperà fino a febbraio 2027. L’obiettivo di lungo periodo è la creazione di un Distretto Sociale Evoluto Inclusivo, capace di sostenere le fasce più fragili e stabilizzare posti di lavoro a rischio, con un costo stimato per occupato inferiore agli standard di settore, elemento chiave per garantire sostenibilità e attrarre ulteriori finanziamenti.

Calafiore: “Una svolta per la città”

Nel portare i saluti del sindaco Federico Basile, l’assessora Calafiore ha definito il progetto “una vera svolta per la città”. “Colapesce richiama il nostro mito identitario, ma rappresenta soprattutto una visione concreta: vogliamo che Messina diventi un laboratorio di economia sociale capace di trasformare le fragilità in opportunità”, ha dichiarato, citando come esempio esperienze di rilancio produttivo nate in contesti di crisi. L’obiettivo è duplice: trattenere e attrarre giovani talenti, evitando la fuga di competenze, e offrire strumenti innovativi di sostegno alle imprese in difficoltà, anche attraverso formule come i workers buyout. Un percorso costruito attraverso workshop e momenti di confronto con la città.

Puccio: “Il commercio è un servizio pubblico essenziale”

Il direttore generale Puccio ha sottolineato la capacità dell’Amministrazione di utilizzare in modo strategico le risorse delle politiche di coesione, inserendo Colapesce in una visione complessiva di sviluppo urbano. “Anche il commercio è un servizio pubblico essenziale”, ha affermato, evidenziando come il progetto si inserisca in una strategia di rete che mette a sistema logistica, servizi e politiche di inclusione.

La rete territoriale e il ruolo delle università

Gaetano Giunta ha evidenziato il lavoro di connessione tra imprese ed esperti di finanza ed economia, con il coinvolgimento anche di Slow Food per valorizzare le filiere agricole e industriali in un’ottica di economia circolare e transizione ecologica. Il prof. Oliveri ha rimarcato il ruolo centrale delle università nella costruzione di competenze di alta qualità, indispensabili per rendere competitiva l’economia sociale. Presentati due percorsi di alta formazione: sviluppo umano e ambienti relazionali; management nell’economia circolare. In questo quadro, la Fondazione Horcynus Orca ha aggiornato il proprio statuto includendo collettivi di lavoro, tra cui quello guidato da Luca Fois, che ha parlato di una “sperimentazione complessiva” capace di connettere dimensione locale e visione globale.

Design, tradizione e innovazione

Marta Meda ha annunciato che la settimana del design sarà una “fucina di talenti”, con un laboratorio dedicato alle ceramiche siciliane di Patti in collaborazione con il Liceo Artistico Basile, per unire tradizione, innovazione e mercato. L’obiettivo finale, ha concluso Giunta, è internazionalizzare il modello Colapesce, coinvolgendo università estere e costruendo un processo replicabile a partire dai Sud del mondo.

I dettagli operativi

Progetto pilota fondato su tre pilastri: lavoro, inclusione e ambiente; Costo stimato per creare o stabilizzare un posto di lavoro: circa 32 mila euro, inferiore agli standard comunitari; Intervento centrato su persone, formazione e servizi, senza consumo di territorio, in linea con il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm). Con “Colapesce”, Messina consolida la propria traiettoria verso un modello di sviluppo inclusivo, sostenibile e competitivo, trasformando le fragilità in leve di crescita economica e sociale.