Il saluto di Basile: quattro anni di risultati e lo sguardo alla terza fase strategica
Raccontare quattro anni di amministrazione attraverso ricordi, immagini e testimonianze capaci di descrivere il cambiamento della città. Ma soprattutto ringraziare. È questo il senso dell’incontro che si è svolto questo pomeriggio in un Palacultura, gremito di cittadini, durante il quale il sindaco di Messina, Federico Basile, insieme alla Giunta e ai presidenti delle società partecipate, ha salutato la città nel giorno della scadenza delle dimissioni.
Un’occasione che è servita a ripercorrere l’avventura iniziata nel 2022, nel solco del lavoro avviato nel 2018 dall’allora sindaco Cateno De Luca. Un passaggio di testimone che ha segnato l’inizio di un percorso di continuità amministrativa e consolidamento.
«Non ero un politico di professione – ha ricordato Basile – ma un cittadino come voi, che lavorava e che ha scelto di dare un contributo alla propria città».
Una candidatura nata per proseguire un cammino di normalità amministrativa: servizi pubblici essenziali rimessi in moto, bilanci risanati, società partecipate riorganizzate, investimenti su mobilità, raccolta differenziata e infrastrutture.
Dal 2018 a oggi, Messina ha attraversato una fase di profonda trasformazione. Se allora – è stato ricordato più volte – la città arrancava su servizi e progettualità, in questi anni si è consolidata una “normalità” fatta di risultati concreti: nuovi autobus, cantieri avviati e conclusi, progettazione strategica, interventi sulle reti idriche e sulle partecipate.
“Cateno De Luca, ha ricordato Basile, ha preso una non città e l’ha trasformata gettando le basi di una normalità che ho ereditato con la possibilità di guardare oltre. Adesso è arrivato il momento di passare alla terza fase, quella dello sviluppo strategico.”
Nel corso dell’incontro, i presidenti delle società partecipate e gli assessori hanno condiviso immagini e testimonianze simboliche di questo percorso: il recupero di immobili storici, la valorizzazione del patrimonio pubblico, il rilancio dei servizi sociali, le nuove opportunità occupazionali per giovani e famiglie che hanno scelto di tornare a vivere e lavorare in città.
Tra i passaggi più significativi, il riferimento agli investimenti sostenuti per rimediare a errori del passato, come l’intervento sull’area dei depositi ATM, e la programmazione resa possibile anche grazie alle opportunità del PNRR, con una visione rivolta alle nuove generazioni.
Non sono mancati i richiami al lavoro silenzioso e quotidiano degli uffici, delle partecipate, dei dirigenti e dei dipendenti comunali.
“Dietro ogni risultato raggiunto, ha affermato Basile, c’è sempre il lavoro di una squadra: un gruppo di persone che si è ritrovato a condividere lo stesso viaggio. Stasera abbiamo voluto restituire alla città alcuni dei momenti più significativi del percorso di ciascuno di noi: un ricordo, un volto, un risultato, un’emozione. Tutto per la nostra Messina.”
Una visione corale dell’azione amministrativa, fondata su spirito di squadra, responsabilità condivisa e determinazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto con le forze dell’ordine, alla rigenerazione urbana, agli eventi che hanno accresciuto l’attrattività della città e al rilancio di luoghi simbolici restituiti alla collettività, come Villa Dante e Parco Aldo Moro.
Nel suo intervento conclusivo, Basile ha ribadito il senso umano e istituzionale del proprio impegno: «Amministrare significa avere a che fare con le persone, ascoltare, dare risposte. Stasera consegnerò la fascia: non sarò più sindaco, ma non smetterò di essere ciò che sono sempre stato, un cittadino tra i cittadini. Ho amministrato questa città così, ogni giorno, con responsabilità e amore. E da qui voglio continuare. Insieme a voi».