1 Marzo 2026 Politica e Sindacato

Scurria querela De Luca, polemiche elettorali sul risanamento

“In merito alle gravissime e false affermazioni di Cateno De Luca, relative al periodo di mia gestione del risanamento di Messina in qualità di sub commissario, provvederò alla querela in sede penale”. Lo dichiara il candidato sindaco di centrodestra Marcello Scurria in riferimento a quanto diffuso sui social dal sindaco di Taormina con particolare riferimento ad un’asta per l’acquisto di immobili da destinare alle famiglie in difficoltà.

Continua Scurria: “All’ex sindaco Federico Basile, che aveva scritto in merito alla stessa vicenda di danno erariale e concorrenza sleale, ho già iniziato un’azione civile per risarcimento del danno. Rilevo intanto che Cateno De Luca, già dalle prime battute di questa campagna elettorale, si dimostra ‘badante’ e difensore di Basile con uscite scomposte e prive di fondamento in linea con il solito metodo diffamatorio”.

Il conflitto politico sul risanamento a Messina

Ancora il tema del risanamento crea divisioni. E siamo solo all’inizio della campagna elettorale. A essere evocata è la vicenda della revoca dell’incarico a Scurria da parte del presidente Schifani. Lo scontro esplose dopo l’asta delle case di Contesse, acquistate dall’Ufficio commissariale, con tanto di accusa da parte del sindaco Federico Basile di concorrenza sleale. Accusa che era stata rispedita al mittente.

“Sul risanamento decisive le politiche abitative delle Giunte De Luca e Basile”

Ieri alle critiche del candidato del centrodestra, sempre sullo stesso argomento, ha risposto pure Basile: “A Messina il risanamento è stato per anni soltanto un argomento da campagna elettorale. Fino al 2018 si è parlato molto, ma si è fatto poco. È la storia a dirlo. Gli atti amministrativi, le ordinanze, la sequenza di leggi emanate dal 2018 in poi raccontano di un impegno concreto che prima non c’era mai stato. Chi oggi parla di “lavoro sporco fatto da altri” dovrebbe spiegare ai messinesi una cosa molto semplice: il risanamento è stato possibile grazie a una collaborazione istituzionale ampia, ma sono state le politiche abitative messe in campo prima dalla governance De Luca e poi da quella Basile a trasformare le promesse in atti concreti, cantieri aperti e nuove case consegnate”. “Negare tutto questo significa proporre una versione comoda per la campagna elettorale. Non permetteremo che venga cancellato il lavoro amministrativo svolto in questi anni per trasformare parole e slogan in presunti risultati tangibili che nessuno aveva mai prodotto prima di noi. La differenza è tutta qui: c’è chi utilizza il risanamento oggi ancora una volta esattamente come trent’anni fa come strumento di propaganda politica e chi, invece, lo ha portato avanti assumendosi la responsabilità di governare”, polemizza sempre l’ex sindaco e ora ricandidato.