4 Marzo 2026 Giudiziaria

Depistaggi Cucchi, la Cassazione assolve il colonnello Lorenzo Sabatino

La Cassazione ha assolto il colonello dei carabinieri, Lorenzo Sabatino, già comandante provinciale dei carabinieri di Messina, nell'ambito del procedimento sui depistaggi legati al caso di Stefano Cucchi, morto il 15 ottobre del 2009 a Roma, sette giorni dopo il suo arresto. Sono stati quindi rigettati i ricorsi dei carabinieri per i quali era stata riconosciuta in appello l'intervenuta prescrizione o condanna. Tra i prescritti figurano il generale Alessandro Casarsa, Luciano Soligo e Francesco Cavallo.

Prima della decisione dei giudici, il sostituto procuratore aveva sollecitato per Sabatino l'annullamento senza rinvio, con la formula "perché il fatto non sussiste", della condanna a un anno e tre mesi comminata in appello all'ufficiale dell'Arma. E aveva chiesto anche il rigetto dei ricorsi di Francesco Di Sano e Luca De Cianni e l'inammissibilità dei ricorsi presentati dal generale Alessandro Casarsa, Luciano Soligo e da Francesco Cavallo. Il ricorso era stato avanzato dai sei carabinieri che nel giugno dello scorso anno erano stati dichiarati prescritti o condannati nell'ambito del procedimento di secondo grado. Oltre Sabatino, a De Cianni è stata inflitta una pena a 2 anni e mezzo. “La Corte di Cassazione ha annullato le sentenze di condanna senza rinvio: il che vuol dire che esistevano le condizioni già nei precedenti gradi merito per assolvere Lorenzo Sabatino. Finalmente, si restituisce l'onore ad un servitore dello Stato colpito da un'indegna campagna di fango, da parte di chi voleva condizionare le decisioni giudiziarie a proprio esclusivo vantaggio economico”. Così all’Adnkronos l’avvocato Adolfo Scalfati, difensore del colonnello dei carabinieri. “Nessun depistaggio. Ma condotte osservanti la legalità che taluno in evidente malafede aveva inteso strumentalmente travisare”, conclude.