19 Marzo 2026 Sport Cultura Spettacolo

Giornate FAI di Primavera 2026: tre itinerari tra storia, arte e paesaggio tra Messina, Patti e Casalvecchio Siculo

Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese. Giunta alla 34ª edizione, la manifestazione consentirà di visitare 780 luoghi in oltre 400 città italiane, molti dei quali normalmente non accessibili al pubblico. Dal 1993 ad oggi l’iniziativa ha coinvolto quasi 13,5 milioni di visitatori, aprendo oltre 17.000 siti tra palazzi storici, chiese, giardini e borghi. Il programma delle iniziative nel Messinese è stato presentato oggi a Palazzo dei Leoni alla presenza del Capo Delegazione FAI di Messina Nico Pandolfino. Alle giornate del 21 e 22 marzo parteciperanno tre località della provincia: Messina, Patti e Casalvecchio Siculo, con percorsi dedicati alla storia, all’arte e al paesaggio del territorio.

Il monastero di San Placido Calonerò a Messina

A Messina sarà possibile visitare il Monastero Benedettino di San Placido Calonerò, uno dei complessi monastici più suggestivi della Sicilia, recentemente restaurato e restituito alla fruizione pubblica dalla Città Metropolitana di Messina. Le visite si svolgeranno sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 17.30, mentre venerdì 20 marzo dalle 9 alle 13 l’apertura sarà riservata alle scuole. Il percorso partirà dal portale del castello svevo e proseguirà nei due chiostri tardo-rinascimentali del XVI secolo, caratterizzati da colonne ioniche, archi a tutto sesto e un elegante tempietto ottagonale centrale. Tra gli ambienti visitabili anche il refettorio e il busto commemorativo dell’imperatore Carlo V, che soggiornò nel monastero nel 1535. La visita comprenderà anche la Cuba di origine bizantina, restaurata con elementi decorativi e affreschi, e si concluderà presso l’Enoteca provinciale e la cantina dell’Istituto Tecnico Agrario “Pietro Cuppari”, dove nasce il vino Faro DOC.

Il Castello della Scala di Patti

Tra le aperture straordinarie anche il Castello della Scala di Patti, documentato fin dal 1645 e noto anche come “Villa di Proto”. Il sito sarà visitabile sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 18, mentre venerdì 20 marzo dalle 9.30 alle 13 le visite saranno dedicate agli studenti. In origine appartenuto alla famiglia Proto, il complesso passò alla famiglia Sciacca nel Settecento e nel 1862 il barone Domenico Sciacca trasformò la residenza in un castello in stile neogotico, arricchendola con un giardino e un piccolo museo archeologico con reperti provenienti da Tindari. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1978, il castello è stato successivamente restaurato e conserva ancora oggi elementi architettonici di grande interesse.

Un viaggio nel borgo di Casalvecchio Siculo

Sempre nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo, sarà possibile scoprire anche il borgo di Casalvecchio Siculo, uno dei centri storici più affascinanti e meno conosciuti della Valle d’Agrò. Le visite si svolgeranno dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17 e accompagneranno i visitatori lungo un percorso che attraversa l’intero centro storico: da Piazza dei Caduti fino alla Chiesa di San Nicolò, passando per un’antica stalla e per la parte bassa del borgo dove si trovano un vecchio frantoio e la Chiesa di San Teodoro, riaperta al pubblico dopo quarant’anni di restauri insieme ai ruderi del convento degli Agostiniani Scalzi. Il percorso si concluderà con la Chiesa Madre di Sant’Onofrio e con la Chiesa della Santissima Annunziata, ricca di decorazioni in stucco. Lungo il tragitto sarà inoltre possibile ammirare una mostra di strumenti musicali storici della banda cittadina dedicata ai “Cento Montanari Casalvetini”.

Studenti protagonisti delle visite

Le visite saranno guidate da oltre 600 “apprendisti Ciceroni”, studenti provenienti da numerosi istituti scolastici del territorio, che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti per l’occasione. Durante le giornate sono previsti anche eventi culturali e musicali, tra cui il concerto dell’ottetto dell’Orchestra Filarmonica di Giostra, diretto dal maestro Gabriele Silipigni, in programma sabato 21 marzo alle ore 18.30. Sono inoltre previsti due incontri di approfondimento domenica 22 marzo dedicati alla figura dell’agronomo Pietro Cuppari e alla storia architettonica del complesso di San Placido Calonerò.

Un evento per sostenere il patrimonio culturale

Le Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo 2026 rappresentano anche un’importante occasione di raccolta fondi per sostenere le attività del FAI, che oggi si prende cura di 75 beni culturali in tutta Italia. Durante le visite sarà possibile effettuare una donazione o iscriversi alla Fondazione, contribuendo così alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.