20 Marzo 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Capo Milazzo, undici chili di marijuana recuperati in mare

Involucri contenenti droga sono stati recuperi nei giorni scorsi nello specchio acqueo antistante Capo Milazzo. L’intervento trae origine da una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Milazzo da parte degli operatori dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo che, nel corso delle ordinarie attività di monitoraggio e perlustrazione, hanno individuato la presenza di un sospetto involucro galleggiante nelle acque antistanti il Capo.

Ricevuta la segnalazione e valutate le caratteristiche dell’involucro, ritenuto potenzialmente riconducibile a sostanza stupefacente, la Capitaneria di Porto ha disposto il recupero del materiale e il suo trasferimento presso il porto di Milazzo per i necessari accertamenti, avviando contestualmente un’attività di polizia giudiziaria svolta in coordinamento con altre forze di polizia.

Le successive attività di perlustrazione marittima, estese all’area circostante Capo Milazzo e condotte con il concorso delle unità navali operative impiegate, hanno consentito di individuare e recuperare ulteriori tre involucri galleggianti analoghi al primo, confezionati con modalità idonee a garantirne la permanenza in superficie.

All’esito delle verifiche effettuate dal personale operante, il materiale complessivamente recuperato risultava costituito da circa 11 chilogrammi di marijuana, suddivisa in quattro distinti involucri opportunamente sigillati e predisposti per il galleggiamento in mare.

Dell’operazione è stata immediatamente informata l’Autorità Giudiziaria competente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha disposto il sequestro del quantitativo rinvenuto per i successivi accertamenti di rito.

Il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, dott. Giuseppe Verzera, in relazione all’episodio, ha dichiarato che l’Autorità giudiziaria “intende approfondire con la massima attenzione la vicenda, avviando tutti gli accertamenti investigativi necessari per ricostruire l’origine e la destinazione del carico recuperato in mare».

Il Procuratore ha inoltre evidenziato come «il fenomeno del rinvenimento di sostanze stupefacenti in mare in condizioni analoghe stia assumendo una connotazione a dir poco inquietante, anche alla luce di recenti episodi verificatisi con modalità similari», assicurando che la Procura procederà con ogni attività investigativa utile a contrastare tali traffici illeciti.