Anche in Sicilia la riforma della Giustizia è stata rispedita al mittente. Nella provincia di Messina (il dato è definitivo), il Sì si ferma a 34.208 voti, pari al 41,15%, mentre il No sale a 48.920 voti, corrispondenti al 58,85%. Il dato complessivo della Sicilia, con 5.179 sezioni scrutinate su 5.306, assegna al Sì 667.184 voti, pari al 39,01%, mentre il No raggiunge 1.043.038 voti, attestandosi al 60,99%. Gli elettori complessivi indicati sono 3.860.565.
Il quadro nelle province siciliane
La provincia in cui il distacco a favore del No appare più ampio è Palermo. Qui, con 1.133 sezioni scrutinate su 1.186, il Sì raccoglie 147.830 voti, pari al 34,92%, mentre il No arriva a 275.550 voti, cioè al 65,08%.
Molto marcato anche il vantaggio del No nella provincia di Enna, dove lo scrutinio è completato in tutte le 225 sezioni su 225. In questo caso il Sì si attesta a 22.274 voti, pari al 37,50%, mentre il Noraggiunge 37.117 voti, con il 62,50%.
Nella provincia di Siracusa, con 413 sezioni scrutinate su 422, il Sì ottiene 50.993 voti, pari al 37,75%, contro gli 84.071 voti del No, che sale al 62,25%.
Il No supera il 60% anche nella provincia di Catania, dove, su 1.097 sezioni su 1.126, il Sì si ferma a 150.177 voti, pari al 39,49%, mentre il No totalizza 230.138 voti, corrispondenti al 60,51%.
Nella provincia di Agrigento, con 511 sezioni scrutinate su 512, il No prevale con 85.621 voti e il 60,13%, mentre il Sì si attesta a 56.765 voti, pari al 39,87%.
Scarto più contenuto, ma sempre netto, nella provincia di Trapani, dove con 459 sezioni su 460 il Sì ottiene 60.705 voti, cioè il 40,96%, e il No raggiunge 87.488 voti, pari al 59,04%.
Tra le province considerate, quella in cui il Sì si avvicina di più al 45% è Caltanissetta. Qui, con scrutinio completato in tutte le 289 sezioni su 289, il Sì raccoglie 37.284 voti, pari al 44,00%, mentre il Nosi impone con 47.455 voti, corrispondenti al 56,00%.