Vittorio La Torre, capo della Mobile di Messina, e’ il nuovo dirigente della divisione Anticrimine di Catanzaro
Vittorio La Torre, l’attuale capo della Mobile di Messina, dopo la promozione a primo dirigente lascia l’incarico. Si trasferisce alla Questura di Catanzaro, dove assumerà quello di dirigente della divisione Anticrimine. Sono stati quattro anni veramente intensi quelli trascorsi a Messina dal 2022, prima come funzionario e poi come dirigente del principale organismo investigativo della Questura.
Abituato a tenere per suo costume sempre un profilo basso ma molto concreto, profondo conoscitore del territorio, investigatore di livello, dotato di una grande capacità di analisi dei fenomeni criminali e delle evoluzioni nei vari quartieri “caldi”, sotto la sua dirigenza il suo gruppo di lavoro è stato protagonista di numerose operazioni anticrimine, basti ricordare la delicata indagine sul gruppo mafioso degli Ofria a Barcellona, che continuava a “governare” l’azienda di famiglia nonostante la confisca, e le operazioni antidroga “Alleanza”, “The family”, al quartiere Cep, e poi l’inchiesta sulla piaga dell’usura. La Mobile sotto il suo comando ha risolto in tempi da record tutti gli omicidi che si sono verificati in città e in provincia: Italiano a Milazzo, Kiseleva a Barcellona, Molinaro e Pappalardo a Messina. In ultimo il tragico femminicidio di Daniela Zinnanti.
La Torre è in Polizia dal 2008, ha iniziato alla sezione della Stradale di Nuoro, per poi dirigere quella di Sassari. A Milano nel 2014, ha assunto l’incarico di dirigente del Coa, il Centro operativo autostradale. Nel 2016 è stato assegnato alla Questura di Milano, dove ha prestato servizio alle Volanti e, successivamente, al commissariato di Monza. Nel 2018 è entrato a far parte della Squadra Mobile di Milano come funzionario della sezione “Criminalità straniera e prostituzione”. Nel settembre 2022 è stato trasferito alla Squadra Mobile di Messina, assumendone, nel marzo 2024, la direzione.