Basile a Scurria: “Pronto al confronto sui conti ma su dati ufficiali”
“Pronti al confronto pubblico come sempre, ma sui documenti ufficiali e non sulle ricostruzioni di comodo”. L’ex sindaco e ora ricandidato Federico Basile risponde al suo competitor Marcello Scurria, che oggi lo ha attaccato, contestandone il ruolo di “guardiano dei conti”. Il candidato sindaco del centrodestra ha chiesto un confronto pubblico sui nuovi chiarimenti chiesti dalla Corte dei conti in tema di Piano di riequilibrio. Una notizia filtrata nelle scorse ore e riguardante un documento inviato da Roma a Palazzo Zanca il 20 marzo.
Ha affermato Basile: “Se qualcuno pensa di alimentare polemiche senza contraddittorio, ha sbagliato interlocutore. Siamo pronti al confronto pubblico. Lo siamo sempre stati, dove vuole e quando vuole: in diretta sui social, davanti ai cittadini, senza alcun problema. Un confronto vero sarà anche l’occasione per fare finalmente chiarezza su un punto fondamentale: quando sono nati i debiti e chi amministrava la città in quei momenti, con quali scelte e con quali consulenti. Ricordo inoltre al candidato Scurria che, dal momento dell’approvazione del Piano di riequilibrio nell’agosto 2023, il monitoraggio semestrale è in capo al Collegio dei revisori dei conti. Apprendo dalla stampa e dalle sue dichiarazioni dell’esistenza di una richiesta della Corte dei conti, che ritengo sia stata indirizzata proprio al Collegio, organo deputato a svolgere tale attività di controllo”.
Basile: “A differenza di Scurria non sono in possesso della nota della Corte dei conti trasmessa al Collegio dei revisori”.
Polemizza l’ex primo cittadino: “Io, a differenza di Scurria però, non sono in possesso della nota della Corte dei conti trasmessa al Collegio dei revisori. Parto dal presupposto che i dettagli riportati nel suo comunicato siano stati tratti proprio da quella relazione, motivo per cui provvederò a richiederne copia. Sarebbe però altrettanto importante chiarire come Scurria sia entrato in possesso di quel documento: se attraverso un regolare accesso agli atti oppure se dispone di altri, più ‘efficienti’, canali. Anche su questo aspetto riteniamo doveroso fare piena chiarezza. Intanto provvederò a richiedere ufficialmente copia della nota che la Corte ha inviato – ritengo – al Collegio dei revisori, nonché dell’eventuale risposta predisposta. Perché sulle chiacchiere si può costruire qualsiasi narrazione, ma sono i fatti a parlare”.
Il confronto dunque lo faremo certamente nel momento in cui anche noi avremo visionato la nota e anche le controdeduzioni inviate in risposta alla nota della Corte dei conti. Lo faremo nel merito, numeri alla mano e carte alla mano. Perché la verità non teme il confronto, ma pretende serietà”, conclude Basile.