Malasanità: Morì all’ospedale Sirina dopo essersi ammalato in clinica, processo per 6 medici
Sarà il processo a stabilire se ci sono effettive responsabilità nel caso di Francesco Muscolino, morto all’ospedale San Vincenzo Sirina di Taormina il 31 luglio 2021. La giudice per le indagini preliminari Alessandra Di Fresco ha chiuso il vaglio preliminare sull’ipotesi di omicidio colposo e, ritenuta l’accusa meritevole di essere vagliata dal giudice di primo grado, ha rinviato a giudizio i sei medici coinvolti, ora imputati. Per loro il processo comincerà davanti al giudice monocratico a partire dal prossimo 6 luglio.
Processo per i medici
Si tratta dei sanitari che lo ebbero in cura tra la clinica San Camillo di Messina, dove era stato ricoverato e dove secondo l’Accusa ha contratto l’infezione polmonare, e l’ospedale San Vincenzo Sirina di Taormina dove poi si è spento. Il rinvio a giudizio riguarda i medici Amalia Brigandì, Salvatore Piazza, Damiano Ardiri, Santina Foti, Fabrizio Giammello e Giuseppe Vinci, difesi dagli avvocati Nino Cacia, Cinzia Panebianco, Antonio Bongiorno, Giovanni Mannuccia, Carlo Carrozza, Goffredo D’Antona, Guglielmo Abbate.
Il focus della Procura di Messina, che ha chiesto ed ottenuto l’imputazione dei camici bianchi, è sul ricovero di Muscolino tra il 25 e il 31 maggio di quell’anno in cui i medici che si alternarono alla sua cura, è l’ipotesi della magistratura sulla scorta del dossier del medico legale, il paziente non fu protetto dall’infezione né questa venne indagata e diagnosticata a dovere, contribuendo la decesso, due mesi dopo. L’infezione batterica provocò all’uomo uno shock settico con insufficienza multiorgano letale. La moglie dell’ultra settantenne di Antillo e i figli si sono costituiti parti civili, assistito dall’avvocato Renato Arcidiacono.