Tentano di truffare un’anziana con la tecnica del sedicente Carabiniere. Due catanesi arrestati dai veri militari dell’Arma
Nella giornata di ieri, a Patti (ME), i Carabinieri della Compagnia del luogo hanno arrestato due catanesi, di 31 e 45 anni, già noti alle Forze dell’ordine, ritenuti responsabili di “tentata truffa in concorso” commessa ai danni di una 68enne con la tecnica del cd. “sedicente Carabiniere”.
Tutto è iniziato nella mattinata, allorquando la vittima ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che - qualificandosi come un militare dell’Arma - le aveva rappresentato che sua figlia aveva provocato un incidente stradale in cui era rimasta coinvolta una bambina; pertanto, per evitare ripercussioni giudiziarie, sarebbe stato necessario pagare una “cauzione” consegnando del denaro contante o dei gioielli detenuti in casa, i quali sarebbero stati prelevati da un altro Carabiniere che si sarebbe presentato da lì a breve.
Ciononostante, la vittima ha intuito che si trattava di una truffa e ha quindi allertato tempestivamente il numero unico di emergenza “112NUE”, attivando i veri Carabinieri.
Difatti, la solerte reazione della donna ha quindi consentito ai militari dell’Arma di posizionarsi nei pressi della sua abitazione e intercettare i due malviventi allorquando si erano presentati per ricevere i valori richiesti poco prima al telefono.
Alla luce di quanto emerso, la Procura della Repubblica di Patti ha quindi disposto l’arresto dei due soggetti, che sono stati poi ristretti agli arresti domiciliari.
Anche quest’ultimo episodio evidenzia quanto sia determinate contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani e alle persone vulnerabili proprio grazie alla collaborazione delle vittime.
Come più volte sottolineato dai Carabinieri in occasione degli incontri informativi organizzati su questo tema, è bene ribadire che le Forze di polizia non si rivolgono mai ai cittadini chiedendo somme di denaro o preziosi per il pagamento di asserite cauzioni o altro.