23 Maggio 2026 Politica e Sindacato

Messina finalmente al voto dopo due mesi di scontri e denunce

Quattro piazze per la chiusura della campagna elettorale. Piazza Cairoli, dove ieri pomeriggio ha chiuso la sua corsa elettorale Gaetano Sciacca. Piazza Casa Pia, dove il centrodestra ha sfilato per gli ultimi colpi elettorali, in sostegno di Marcello Scurria. Piazza Lo Sardo (o Piazza del Popolo), per il campo largo, a favore di Antonella Russo. Infine Piazza Duomo per la chiusura del sindaco uscente, Federico Basile.

Adesso parte il silenzio elettorale. Dopo due mesi di battaglia tra i vari candidati – all'appello manca Lillo Valvieri che ha scelto per le ultime settimane un profilo più ritirato – è arrivato il momento dello stop, fino alle sette di domani quando si apriranno le urne in 262 sezioni elettorali per 188.540 aventi diritto al voto.

Sono 17 i comuni al voto in provincia di Messina, oltre il capoluogo ci sono anche Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara e Savoca.

Si voterà domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Dopo inizierà lo spoglio.

Nessuna piazza davvero piena ieri per la chiusura della campagna elettorale  - con differenze, tuttavia, sostanziali di capienza: Basile ha chiuso nella Piazza più grande della città - e nessun big nazionale. Tra il pubblico di Piazza Casa Pia, si è fatta notare la presenza di Dafne Musolino, senatrice di Italia Viva, partito che in questo momento a livello regionale fa parte del campo largo. Toni molto accesi, ancora, tra Cateno De Luca e Marcello Scurria, che nelle rispettive piazze si sono attaccati reciprocamente.

Da lunedì inizierà lo spoglio che svelerà se Messina vivrà un prolungamento di campagna elettorale per altre due settimane, per il ballottaggio, o se ci sarà un vincitore al primo turno. In Sicilia, nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, si vince al primo turno col 40 per cento dei voti.