Il deputato regionale De Leo lascia il partito e aderisce al Misto
Alessandro De Leo ha comunicato di aver rassegnato le proprie dimissioni da Forza Italia e dal relativo gruppo parlamentare all'Assemblea Regionale Siciliana, formalizzando contestualmente la propria adesione al Gruppo Misto. Si tratta di una decisione maturata al termine di un percorso di approfondita riflessione politica e personale, sviluppatosi all'indomani delle recenti elezioni amministrative del Comune di Messina.
"Nonostante il significativo consenso personale ottenuto in termini di preferenze - si legge in una nota - l'on. De Leo ha ritenuto doveroso dare immediato seguito a quanto già annunciato pubblicamente nel corso della conferenza stampa del 30 maggio scorso. Il rispetto nei confronti dei cittadini che hanno riposto in lui la propria fiducia e la tutela della propria dignità personale e istituzionale hanno reso non più rinviabile una scelta di chiarezza e coerenza politica. "Abbiamo assistito - dichiara l'on. Dc Leo - a un vero e proprio delitto politico all'interno di Forza Italia, perpetralo senza alcun rispello per tulli coloro che si sono spesi anima e corpo nella campagna elettorale di Messina. Come ho già denunciato pubblicamente il 30 maggio, sono venute meno le minime garanzie di una parte della deputazione e di chi ricopre ruoli di governance per conto del partito. Nella fase di composizione della lista abbiamo subito la manipolazione chiara e lampante per mano di "corvi e pupari". A fronte di tali gravissime criticità, non ho registrato interventi risolutivi a tutti i livelli, né prese di posizione pubbliche o iniziative finalizzate ad accertare quanto accaduto. Ad oggi devo inoltre constatare la totale assenza di interlocuzioni, sia formali che informali con i verlici del partito e con la Presidenza della Regione in merito alle questioni sollevate".
"Mi sono candidato per il bene della coalizione e del partito - continua il deputato regionale - ma soprallulfo per amore della mia città. Evidentemente, però, qualcuno avrebbe preferito il mio silenzio e l'omissione dei fatti, sperando di ffr passare sotto traccia un disastro politico ed elettorale di proporzioni eclatanti. Io ho scelto la strada opposta, ovvero la responsabilità della trasparenza e la denuncia a viso aperto. So perfettamente che questa mia operazione di verità romperà equilibri consolidati e darà fastidio a chi preferisce muoversi nell'ombra. Proprio per questo, mi aspetto fìn da ora i classici tentativi di ritorsione politica. Ma non mi lascerò intimidire da nessuna manovra di palazzo. Davanti a tutto metto la mia dignità e un modo trasparente e coraggioso di intendere la politica".