Messina, inaugurata Fontana Ferma in Fiera
In occasione della presentazione del MIRA Messina, si è tenuta inoltre una cerimonia inaugurale (che verrà bissata nel pomeriggio a Reggio Calabria) dedicata all’installazione monumentale dei gruppi scultorei dal titolo la Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella. Le opere sono state collocate sulle due sponde dello Stretto: nell’area della ex Fiera di Messina, in un rigenerato Parco Urbano, e a Piazza De Nava, a Reggio Calabria. Due presenze speculari che arricchiscono il dialogo permanente tra le città, evocando una geografia culturale condivisa e una nuova centralità mediterranea costruita attraverso interventi sul territorio con il coinvolgimento del contesto locale. Messina e Reggio Calabria si uniscono così in un orizzonte simbolico e creativo, trasformando lo Stretto in una piattaforma di dialogo tra Europa, Africa e Mediterraneo.
Le opere giungono nelle due città a seguito della partecipazione del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a due differenti programmi promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto di acquisizione dell’opera destinata a incrementare la collezione del museo a Reggio Calabria è stato infatti selezionato nell’ambito dell’avviso pubblico PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, che sostiene proposte progettuali per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. Il progetto di produzione dell’opera destinata a Messina e finalizzata alla rigenerazione urbana dell’area interessata è stato selezionato, invece, nell’ambito del programma Il Museo Rigenera, che mira a incoraggiare iniziative di rigenerazione urbana a base culturale delle periferie da parte dei musei e dei luoghi della cultura statali afferenti al Ministero della Cultura.
Le due opere di Piero Pizzi Cannella trasformano i paesaggi dello Stretto, sulle due sponde, in luoghi aperti alla riflessione, allo scambio e alla rigenerazione di una comune identità mediterranea. Non una frontiera, ma un ponte; non un margine, ma un centro. Un destino che lo Stretto porta inscritto nella propria storia e nella propria geografia: essere spazio di attraversamento, relazione e rigenerazione.