12 Luglio 2026 Cronaca di Messina e Provincia

‘Enzo miao’, il tiktoker che sarebbe piaciuto tanto a Pasolini

Di Enrico Di Giacomo - Enzo ‘miao’ era un uomo della periferia sud messinese che sarebbe piaciuto tanto a Pierpaolo Pasolini. Lo abbiamo imparato a conoscere attraverso le decine di riprese video pubblicate su TikTok che, se la vogliamo dire tutta, spesso subiva da chi lo frequentava anche saltuariamente. Ma ai tempi dei social padroni delle nostre vite, questa sua assidua presenza sul web, le sue reazioni scomposte, la sua bontà che manifestava anche quando sopportava degli scherzi pesanti e si incazzava tantissimo, lo aveva fatto diventare inevitabilmente un personaggio amato dai più. E anche a lui, se non altro per essere ruscito a smarcarsi dal totale anonimato in cui questa società cinica lo aveva relegato, alla fine tutto questo ‘affetto telematico’ piaceva. Negli anni cinquanta qualcuno lo avrebbe definito simpaticamente ‘u babbu du paisi’, ma Enzo non era per niente babbu. Vincenzo La Foresta era un grande lavoratore, un uomo generoso, un ragazzo di 50 anni rimasto bambino, e anche per questo c’era sicuramente qualcuno che se ne approfittava trasformandolo a volte in un fenomeno da baraccone. Enzo io non l’ho mai conosciuto di persona ma quel suo continuo vivere ai margini, nella quotidiana precarietà di chi sperava soltanto di trovare un porto sicuro in uno sguardo rassicurante, in un abbraccio fraterno o in confortanti silenzi, pur sapendo di navigare costantemente in mare aperto, spesso agitato, me lo aveva fatto diventare un volto amico. Io non so cosa ci facesse ieri sera a Gazzi, da dove venisse e dove stesse andando. So che è morto solo, lontano dagli smartphone che ne registravano ogni movimento, da like e visualizzazioni. E’ morto di morte violenta, e forse neanche il grande Pasolini avrebbe immaginato una fine così tragica per uno dei suoi ragazzi di vita. Fai buon viaggio Enzo, te lo meriti.