29 Luglio 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Truffa del finto carabiniere a Santa Teresa di Riva: arrestato 40enne

Si è finto carabiniere per farsi consegnare denaro e gioielli da una 92enne, ma davanti alla porta dell’anziana ha trovato ad attenderlo i militari veri. Nel pomeriggio di ieri, a Santa Teresa di Riva, i Carabinieri della Stazione del luogo hanno arrestato in flagranza un 40enne, di origini catanesi e già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una truffa compiuta ai danni della donna con il metodo del «sedicente Carabiniere».

La telefonata e l’allarme della nuora

L’intervento è scattato grazie alla tempestiva segnalazione telefonica della nuora della vittima, la quale – dimorando nello stesso condominio dell’anziana – era stata allertata da quest’ultima, in quanto poco prima aveva ricevuto una telefonata sospetta da parte di uno sconosciuto. In particolare, il chiamante le aveva riferito che il figlio aveva causato un grave incidente stradale, per cui era necessario consegnare con urgenza del denaro oppure dei gioielli – a titolo di cauzione – a un militare dell’Arma che a breve si sarebbe presentato a casa.

A quel punto la vittima, avendo intuito l’inganno grazie all’ausilio della congiunta, ha quindi finto di assecondare la richiesta, allertando nel frattempo i Carabinieri, che hanno immediatamente predisposto un apposito servizio per bloccare il malintenzionato nei pressi dell’abitazione della 92enne.

La colluttazione e l’arresto

Difatti, poco dopo, non appena il presunto truffatore si è presentato dinanzi alla porta dell’anziana, ha trovato ad attenderlo i Carabinieri. Nella circostanza, l’uomo ha cercato di divincolarsi e fuggire, ma è stato comunque bloccato dai militari, uno dei quali ha anche riportato lievi lesioni dovute al contatto ravvicinato.

Alla luce di quanto accaduto, il 40enne è stato quindi arrestato per truffa aggravata, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni, venendo collocato agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

«Le Forze di polizia non chiedono mai denaro»

L’episodio, sottolineano i Carabinieri, è l’occasione per ricordare che le Forze di polizia non richiedono mai di consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore. Qualora pervengano richieste telefoniche di questo tipo, è fondamentale contattare subito il numero di emergenza 112 per verificare l’identità del chiamante e consentire un intervento tempestivo. La collaborazione delle vittime e di tutti i cittadini, ricorda l’Arma, costituisce un ausilio fondamentale per prevenire e reprimere un simile fenomeno criminale.