Il fronte del No scalda i motori in vista del Corteo di sabato prossimo
I Comitati preparano la manifestazione dell’8 agosto e rilanciano l’offensiva contro il Governo e la “Stretto di Messina”. Il Comitato “No Ponte Capo Peloro” fa riferimento alle nuove nomine all’interno del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ricordando di aver sollevato dubbi – rilanciati ora dall’interrogazione parlamentare del deputato di Avs Angelo Bonelli – già lo scorso 21 luglio. «Vedremo come Salvini risponderà a Bonelli e come giustificherà l’ennesima forzatura di una procedura che andrebbe bloccata una volta per tutte». In merito alle indiscrezioni su una possibile approvazione, «con tante e pesanti prescrizioni tecniche», del progetto definitivo da parte del Consiglio superiore, il Comitato afferma che «se quelle prescrizioni toccassero nodi già sollevati da anni dai No Ponte (cavi, aspetti sismici, vento, impatto ambientale) allora saremmo davanti a una bocciatura di fatto del progetto, altro che continuare ad andare avanti con la procedura approvando la delibera Cipess. In attesa di conferme e dettagli, noi continuiamo a dire: giù le mani dallo Stretto».
Anche l’associazione “Invece del Ponte” si sofferma sull’imminente parere del Consiglio superiore: «Se le “prescrizioni” riguardano parti fondamentali non ancora risolte, un parere favorevole rischia di essere una finzione. E nel caso del Ponte i nodi irrisolti potrebbero essere davvero radicali». Si elencano alcune delle «criticità»: la “Faglia Cannitello”, l’altezza del Ponte a pieno carico (“franco navigabile”), lo «smorzamento strutturale (capacità del Ponte di dissipare le vibrazioni dovute a vento e terremoti)», il presunto «effetto-flutter». «Criticità che non possono essere rinviate alla fase esecutiva, perché la loro soluzione potrebbe implicare l’irrealizzabilità o il rifacimento del progetto».