12 Agosto 2026 Sport Cultura Spettacolo

Giovanna La Maestra ci ha lasciati. Il ricordo di “Vite Spericolate”

Di Tonino Cafeo È scomparsa oggi, dopo una lunga malattia, Giovanna La Maestra.

Giovanna è stata per gran parte della sua vita un’insegnante di materie letterarie nella scuola pubblica.  Ma questa definizione, per quanto corretta formalmente, non rende l'idea della sua personalità complessa e del suo percorso ricco di tappe e di incontri significativi.

Chi a Messina si occupa di scuola e disabilità o semplicemente crede nel valore formativo della bellezza e dell’arte, difficilmente non l’ha incontrata almeno una volta, tuttavia il suo impegno civile in ambiti che sono andati ben al di là del lavoro come educatrice, avrebbe meritato in vita  maggiore visibilità e maggiori riconoscimenti di quanto non ne abbia avuti.

I suoi anni di lavoro prima in Toscana poi in Calabria sono stati caratterizzati da un forte slancio di ricerca in direzione di una pedagogia attiva e non burocratizzata, in grado di mettere in pratica nella quotidianità i principi della Costituzione della Repubblica, primo fra tutti il non lasciare indietro nessuno, nel nome di Don Milani e delle ricerche del pedagogista e maestro francese Celestin Freinet.

Seguendo questa strada Giovanna si è trovata spesso a polemizzare con le istituzioni scolastiche e i loro vertici ma il suo stile inconfondibile che univa mitezza e grande determinazione nel perseguire i propri obiettivi l’ha portata a a mettere in primo piano l’agire concreto rispetto all’enunciazione dei principi più giusti. È così che è diventata attivista del Movimento di Cooperazione Educativa e promotrice di iniziative che hanno lasciato una traccia indelebile nella vita cittadina: l’associazione La Ragnatela, il Laboratorio Suono e Ritmo, l’evento Il Bosco in Concerto. Iniziative rivolte al mondo della disabilità in cui l’arte e la musica giocano un ruolo fondamentale nella formazione di persone libere e autodeterminate, al di là del livello di abilità di ciascuno.

In tanti anni di lavoro sul territorio, Giovanna è stata capace di animare una comunità educante che si è conquistata un ruolo di primo piano nella vita sociale e culturale messinese con un’azione quotidiana e molecolare quanto lontana dai riflettori mediatici. Di questa rete di relazioni hanno fattoparte alla pari persone disabili di tutte le età, insegnanti, famiglie e musicisti di primo piano come Angelo Tripodo, Giovanni Renzo, Luciano Troja, Sandra Giura Longo e Paolo Fresu.

Nel 2024 abbiamo portato la piccola troupe di “Vite Spericolate, storie speciali di persone normali“ a casa sua.

Nel corso del nostro incontro Giovanna  ha avuto modo di ripercorrere queste e alte esperienze ma soprattutto di esercitare uno sguardo ancora acuto e lucido sulla nostra realtà, pessimista nelle analisi ma non per questo rassegnato al peggiorare delle cose, all’insegna di una sorta di “ottimismo del fare” che si rinnova ogni giorno.

Oggi la vogliamo salutare riproponendo la video intervista che le abbiamo  dedicato perché resti memoria indelebile di una persona che ha dedicato la vita a lasciare il mondo migliore di come l’ha trovato. @fotoenricodigiacomo