13 Agosto 2026 Politica e Sindacato

Ponte, dal pericolo sismico ai dati: più di 100 prescrizioni

Checché ne dicesse il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, non c’è stato nessun via libera la scorsa settimana da parte dell’Assemblea generale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici (Cslp) alla successiva fase della progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto. Lo ha scritto il Fatto, anticipando che nelle 353 pagine che compongono il parere positivo dei tecnici, arrivato ieri, ci sarebbero state numerose prescrizioni. Ed eccole: sono un centinaio. E spaziano dalla geologia alla idrogeologia, dalla geotecnica all’idraulica, dai pesi di carico alle condizioni di utilizzo della struttura che tengano conto di vento, traffico ferroviario e stradale, eventuali disturbi esterni e condizioni ambientali o antropiche, passando soprattutto per i rischi sismici. Tutte le prescrizioni, ma ci sono anche raccomandazioni, devono essere riviste per passare alla successiva “Fase B” del progetto esecutivo, “con il necessario livello di conoscenza e di consapevolezza”, riporta il Cslp. Ma per dare seguito a queste indicazioni serviranno mesi. Il capitolo sismico è particolarmente corposo: vengono chieste ulteriori indagini sul quadro geologico e sulle faglie presenti nell’area interessata dall’opera. Ma servono pure nuovi approfondimenti sulla domanda sismica, sulla sorgente del terremoto del 1908, sulle fondazioni delle torri e sul comportamento dell’opera in condizioni estreme. “Stanno forzando regole, procedure e valutazioni tecniche pur di andare avanti a ogni costo con un’opera da 14,5 miliardi di euro”, commenta Angelo Bonelli, deputato di Avs.