20 Agosto 2026 Cronaca di Messina e Provincia

Furto delle opere di Antonello da Messina, trasferiti i quattro custodi del museo Accascina

Mentre Squadra Mobile di Messina e Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale sono al lavoro nei rispettivi ambiti di competenza sul caso del furto dei quadri di Antonello al museo Accascina dalla Regione scattano i primi provvedimenti. Sono stati trasferiti ad altri siti dei Beni culturali i quattro custodi che erano di turno nel Museo quando è avvenuto il clamoroso furto la sera di Ferragosto.

I quattro, due impiegate regionali e due Asu, al momento sono in ferie forzate così come deciso dal presidente della Regione Schifani ma non rientreranno a lavoro nel museo messinese. Nei loro confronti sarà aperto un procedimento disciplinare, che può portare al licenziamento, non appena il dipartimento per i Beni culturali della Regione riceverà la relazione della direttrice del museo, Marisa Mercurio che nelle prima dichiarazioni il giorno successivo al furto disse che tutto aveva funzionato.
Affermazioni avventate secondo molti considerando che ben quattro custodi non si sono accorti del furto commesso sotto i loro occhi e che addirittura avrebbero disattivato l'allarme pensando ad un errore del sistema di sorveglianza. Nessuno di loro avrebbe controllato le telecamere che hanno ripreso due malviventi intenti a portare via alle 20,47 i capolavori di Antonello addirittura prendendo a colpi di mazza la teca blindata che custodiva la tavoletta bifronte. Solo alle 21.02 al 112 è giunta la telefonata da parte di una famiglia che ha notato le due tavole appoggiate sul muro di cinta del museo. Ma fra l'arrivo della Polizia e l'intervento dei custodi è trascorsa quasi un'ora. Inconcepibile così come è assurdo che un Museo che custodisce opere di Antonello, Caravaggio, Montorsoli non abbia un sistema di allarme collegato con le centrali operative delle forze dell'ordine. E adesso che il danno è stato fatto si prendono le contromisure.

L'assessore ai Beni Culturali Francesco Scarpinato parla di tolleranza zero verso chi ha sbagliato, conferma che la Regione ha avviato un’inchiesta interna per stabilire le responsabilità della grave falla emersa nei sistemi di sicurezza. E fra le soluzioni allo studio per evitare il ripetersi di situazioni come quella accaduta a Messina non esclude di dotare le strutture museali anche di vigilanza armata. Ma intanto i quattro quadri di Antonello hanno preso il volo complice un sistema di sorveglianza degno di una bottega di paese. Con tutto il rispetto per le botteghe di paese naturalmente.