21 Agosto 2026 Senza categoria

Messina, temperature altissime nel nido del carcere di Gazzi. Allarme per un bimbo di 18 mesi. Trovati due condizionatori

Il Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Messina, Giovanni Amante, lancia l’allarme sul Nido della Casa circondariale di Gazzi – Messina. “Premetto che questa lettera è condivisa con la prof. Lucia Risicato, con la quale operiamo in assoluta sinergia per le situazioni relative alla Casa Circondariale, ognuno per le proprie competenze, ma con spirito di grande collaborazione in ossequio al mandato ricevuto – scive Amante – Il Nido della Casa Circondariale, più volte visitato, anche in occasione delle diverse detenzioni che hanno visto coinvolti incolpevoli bimbi entro i tre anni di età, è davvero un luogo accogliente e ben predisposto, ovviamente siamo sempre in carcere, ma abbiamo sempre riscontrato ed apprezzato la grande umanità e attenzione di tutta l’Amministrazione della Casa Circondariale per rendere quel luogo il più adatto possibile ad accogliere dentro quelle mura i figli delle detenute”.

Dopo la premessa Amante entra nel dettaglio della problematica: “Ieri, 20 agosto 2026 è arrivata in Casa Circondariale l’ennesima ospite, una donna con al seguito un piccolo di appena 18 mesi e ciò che ci preoccupa notevolmente, sono le temperature che si registrano all’interno del Nido, che si trova sotto il tetto e che, a causa delle condizioni climatiche note a tutti, a nostro avviso espone la mamma ed il bambino a condizioni di notevole disagio.Il Nido non è dotato di impianto di refrigerazione e questo rende, appunto, inaccettabile la permanenza all’interno di mamma e figlio. Siamo alla ricerca di un climatizzatore portatile (situazione ovviamente tampone) per rendere migliore la situazione ma, fino ad oggi, non siamo riusciti a trovarne uno, a causa della fine delle scorte di magazzino dei vari centri commerciali, ma non ci arrendiamo e proseguiamo la ricerca. Abbiamo anche richiesto che il piccolo sia urgentemente visitato da un medico pediatra e che lo stesso verifichi se sussistono le condizioni ambientali per ospitare mamma e figlio. E’ doveroso ringraziare il personale della Casa Circondariale con il quale stiamo condividendo le possibili soluzioni e sono continue le interlocuzioni. Nella qualità di garanti comunali competenti abbiamo sentito la forte responsabilità di condividere con voi tutti questa situazione, è necessario che la comunità sia coinvolta a partire dai rappresentanti dei cittadini”.

Nel pomeriggio la situazione si sarebbe sbloccata. A darne notizia lo stesso Amante: “Ringrazio tutti per l’attenzione e vi informo che nel giro di qualche ora è intervenuto un primo donatore che vuole rimanere anonimo e anche un secondo che mantiene anche questo l’anonimato. Domani mattina con la prof. Risicato e il Personale della Casa Circondariale consegneremo il primo dei due climatizzatori portatili. Continueremo a porre la massima attenzione per la salute del piccolo e della mamma. Ringraziamo di cuore i due donatori”.