Il traghetto “Costanza di Sicilia” approda in Procura: nel mirino costi e la gara da 1,4 miliardi
È finito alla Procura della Repubblica di Palermo l’esposto-denuncia relativo ai costi e all'affidamento del nuovo traghetto regionale "Costanza I di Sicilia", inviato il 2 settembre 2026 dall'avvocato Alessandro Lipera per conto del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia, guidato da Francesco Caruso. L'associazione di categoria chiede alla magistratura di fare luce sull'utilizzo delle risorse pubbliche e sugli affidamenti per i collegamenti con le isole minori, sollevando dubbi sia sul costo finale della nave, sia sulla futura maxi-gara regionale da 1,425 miliardi di euro.
Entrato in servizio ad agosto tra Porto Empedocle, Linosa e Lampedusa, e realizzato da Fincantieri a Palermo, il gigante Ro-Pax è stato presentato dalle istituzioni come uno dei traghetti più green al mondo, grazie a un motore dual fuel e a un impianto fotovoltaico integrato con batterie in grado di azzerare le emissioni durante le soste in porto. Tuttavia, l'operazione finanziaria e tecnica che ha portato alla sua costruzione secondo il Comitato presenterebbe diversi tratti da chiarire esposti alla magistratura.
Nel 2021 la Regione Siciliana aveva avviato un programma da 142,97 milioni di euro inizialmente destinato, tramite il DDG n. 380 del 16 marzo 2021, alla costruzione di due navi di classe A con una gara da circa 130 milioni andata deserta a luglio 2021. Dopo il fallimento del bando, anziché riproporre la procedura per due unità, l'Amministrazione ha modificato radicalmente il piano mettendo a gara una singola nave Ro-Pax per 114,6 milioni di euro, poi aggiudicata a Fincantieri S.p.A.,unico partecipante, con un ribasso risicato dello 0,01% per circa 120 milioni di euro. A seguito di due perizie di variante la spesa finale ha raggiunto la cifra di 142.969.673 euro, finendo per far coincidere il costo di un unico traghetto con quello originariamente stanziato per due imbarcazioni.
Tra le pieghe del fascicolo spuntano inoltre sovrapposizioni temporali singolari che il Comitato chiede vengano chiarite. Peraltro successivamente, con il DDG n. 1157 del 25 maggio 2026, la Regione ha disposto l'affidamento della nave in noleggio a scafo nudo proprio a Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A., ma il provvedimento non indica il canone di noleggio e, nonostante le istanze di accesso inoltrate dal Comitato, la visione del contratto sarebbe stata negata. Il Comitato accende i riflettori anche su una fitta mole di incarichi esterni e consulenze finanziate con denaro pubblico. Tra questi figurano le spese di progettazione, comunicazione e fornitura del vestiario per l'inaugurazione e compensi vari. Nell'esposto anche richiesta di verificare eventuali incompatibilità o conflitti d'interesse. Sullo sfondo della vicenda resta la futura maxi-gara da 1,425 miliardi di euro predisposta per l'affidamento complessivo dei servizi marittimi con le isole minori.