18 Settembre 2026 Giudiziaria

Processo Nebrodi 2: 45 condanne su 53 imputati

Quarantacinque condanne su 53 imputati, per un totale di 325 anni di carcere. È la sentenza del processo Nebrodi 2, secondo filone della maxi inchiesta antimafia sulle truffe ai finanziamenti europei per l’agricoltura.

Al centro dell’indagine, un sistema per ottenere illegalmente i diritti di accesso ai contributi europei e cederli più volte. Tra gli imputati, esponenti delle famiglie di Tortorici, Bontempo Scavo e Batanesi. Sanzioni pecuniarie anche per cinque imprese agricole coinvolte.

Il verdetto è arrivato dopo sei ore di camera di consiglio. A pronunciarlo, al Tribunale di Patti, il collegio presieduto da Monica Marino. L’accusa aveva chiesto 48 condanne, per 460 anni di carcere, e cinque assoluzioni.

In aula anche Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi e oggi parlamentare europeo che nel 2016scampò a un attentato.Fu lui a introdurre il protocollo di legalità contro le truffe sui fondi agricoli. Un modello nato sui Nebrodi e poi recepito nella normativa antimafia.

«Abbiamo colpito con un’azione senza precedenti una criminalità ricca, potente e violenta», ha detto Antoci, che ha ringraziato la Dda di Messina, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato. «Sono stati anni di dolore, paure e preoccupazioni. Abbiamo resistito con la schiena dritta anche quando volevano spezzarcela».

Il procedimento nasce dall’operazione scattata il 6 febbraio 2024, quando polizia, carabinieri e guardia di finanza eseguirono numerosi provvedimenti nel territorio dei Nebrodi. Le indagini hanno ricostruito il meccanismo attraverso il quale, secondo l’accusa, fondi destinati ad agricoltori e allevatori sarebbero finiti nelle mani di soggetti legati alla criminalità o ottenuti attraverso pratiche irregolari.